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jangtsethoesam
"La casa della gentile disciplina"


FREE TIBET


14 aprile 2009

TUTTI IN ROSSO PER IL TIBET a Taranto

Manifestazione organizzata da "Insieme per l'Ahimsa", il 12 aprile 2009
giorno di Pasqua, in Piazza della Vittoria.

(messaggio di Francesca Romana apparso su Facebook)

Stamattina siamo andati a TUTTI IN ROSSO PER IL TIBET in Piazza della Vittoria, ma, come forse era prevedibile considerati i bagordi della sera prima e la Pasqua in corso, eravamo presenti in pochini!
Allora non ci siamo persi d'animo e, attaccata la bandiera tibetana al monumento ai caduti, abbiamo iniziato ad invitare tutti i passanti vestiti di rosso a partecipare.
Alcuni non ci hanno degnato di attenzione, altri hanno detto che andavano di fretta o semplicemente non volevano unirsi a noi.
Ma tanti altri sono stati contenti e sono venuti a farsi un foto vicino alla bandiera del Tibet.
Queste fotografie saranno postate sul gruppo TIBET IN PACE e nella pagina di questo evento.
Quindi propongo a tutti coloro che avrebbero voluto ma non hanno potuto partecipare di indossare qualcosa di rosso e di farsi una foto adesso, oggi, nel giorno in cui leggono questo messaggio e di metterla sulla pagina di TUTTI IN ROSSO PER IL TIBET A TARANTO o di TIBET IN PACE. Una partecipazione "virtuale" è sempre meglio di nessuna partecipazione.

grazie

E queste le simpatiche foto














10 marzo 2009

50° ANNIVERSARI DELL'INSURREZIONE DI LHASA

 


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10 MARZO 2009
50° ANNIVERSARIO DELL'INSURREZIONE DI LHASA

ESPRIMIAMO LA NOSTRA SOLIDARIETÀ AL POPOLO TIBETANO!

LE MANIFESTAZIONI:

ROMA, 10 marzo:
TIBET, ORA PIÙ CHE MAI
Manifestazione organizzata dalla Comunità Tibetana in Italia

Il programma:
Dalle ore 15.00 alle ore 18.00: maratona oratoria
scioglimento dell'assembramento e deflusso alla spicciolata da
Piazza Montecitorio

Ore 18.30 : assembramento in Piazza Madonna del Loreto (Piazza Venezia)
Dalle ore 19.00 alle ore 20.00: fiaccolata da Piazza Madonna di Loreto
verso il Colosseo

MILANO, 10 marzo:

Manifestazione a sostegno della lotta del popolo tibetano
Organizzata da Tibet Culture House
Ore 17.00
Scuola Edile Milanese (ESEM)
Via Newton 3

per maggiori informazioni: www.italiatibet.org

SEGNALIAMO INOLTRE:

Sabato 7 marzo:
La trasmissione TG2 Dossier (RAI 2 - in seconda serata) sarà dedicata
al Tibet
RAI Radio 3 - Collana "Uomini e profeti" (ore 9.00): Puntata
dedicata al Tibet

Lunedì 9 marzo
Partecipazione di Claudio Cardelli, presidente dell'Associazione
Italia-Tibet, e di Tseten Dolkar, rappresentante della Comunità
Tibetana in Italia, alla trasmissione televisiva Geo & Geo (RAI 3,
a partire dalle ore 17)
Claudio Cardelli e il gruppo musicale Rangzen parteciperanno alla
trasmissione TG 2 mattino - speciale (RAI 2 - ore 10.30)


By Associazione Italia Tibet
WebSite www.italiatibet.org





25 febbraio 2009

UN LOSAR IN LUTTO

 Quest’anno a seguito dei troppi lutti e dei tanti arresti che hanno colpito i tibetani, non ci saranno i consueti festeggiamenti del Losar (capodanno buddhista). Niente giochi, spettacoli e clima festoso nel pacifico “paese delle nevi” dominato dalle armi cinesi.

Così ha voluto S.S. il Dalai Lama leader politico e spirituale in esilio, nessuna festa né in Tibet e né in India, per solidarietà l’intera comunità buddhista di tutto il mondo  ha aderito a questa triste iniziativa, perché triste è la situazione del Tibet.

Il Venerabile  Ghesce Namgyal da oggi in occasione del Losar è in ritiro spirituale di Avalokitesvara, il Buddha della Compassione, pertanto giovedì prossimo non ci saranno insegnamenti e l’Istituto Jangtse Thoesam resterà chiuso al pubblico.

Le regolari attività spirituali riprenderanno martedì 3 marzo 2009 alle ore 19.00.

Ci stringiamo con infinito  amore al nostro caro Lama e all’intero popolo tibetano, augurandoci che questa  tragedia possa avere termine.
                                              


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27 agosto 2008

DIGIUNARE X ILTIBET

Il Venerabile Ghesce Namgyal 
guida spirituale dell' Istituto Jangtse Thoesam
di Taranto, INVITA i suoi alunni e chiunque abbia
a cuore le sorti del popolo tibetano e la pace nel
mondo, ad unirsi il 30 agosto 2008 a S.S. XIV° Dalai Lama,
che ha indetto 12 ore (dalle h. 7.00 alle h.19.00) di digiuno
simbolico, unito a preghiere.
Si può bere solo acqua calda o fredda, gli anziani e i bambini
che non possono digunare per 12 ore possono prendere parte
con 10 minuti o mezz' ora o più di un' ora, secondo le proprie
inclinazioni.

Si fa riferimento di seguito ad una mail pervenutaci
dall' Istituto Lama Tzong Khapa

Lama Zopa Rinpoce dice che sarebbe bene che i centri trovassero un modo di farlo. Una buona soluzione sarebbe quella di unirsi a gruppi già organizzati. E' più potente digiunare in gruppo che da soli.

Riflettete sul luogo migliore per effettuare il digiuno, per esempio di fronte all'ambasciata cinese.

 

12 ORE DI DIGIUNO SIMBOLICO E PREGHIERE


Il 30 Agosto S.S Dalai Lama aderirà alle 12 ore di sciopero della fame simbolico, unito a preghiere, che sarà osservato dai tibetani e dai pacifisti in tutto il mondo per rafforzare il loro impegno alla non violenza.
Sarà una delle più importanti campagne pacifiche lanciate dal Comitato di Solidarietà Tibetana.
La sua motivazione è per la pace nel mondo e per chiedere sostegno alla comunità internazionale contro le oppressioni nel mondo, e soprattutto in Tibet.

Il premier del governo tibetano in esilio, Samdhong Rinpoce, ha aderito e invitato a partecipare all'iniziativa.
La campagna inizierà il giorno 30 Agosto in tutto il mondo con un digiuno simbolico e preghiere dalle 7 di mattina alle 7 di sera.

Tutti coloro che aspirano alla verità e alla non violenza sono invitati ad aderire allo sforzo di stimolare saggezza e compassione nella mente degli oppressori.

L'obiettivo della campagna è anche quello di pregare per le anime dei tibetani uccisi e per quelli che stanno soffrendo sotto la brutale atrocità del regime cinese, per far prevalere presto la verità del popolo tibetano.
Noi consideriamo questa azione non violenta dei tibetani, sotto la guida di S.S Dalai Lama in un periodo molto critico per il Tibet, soprattutto post olimpico, estremamente importante? ha detto il primo ministro tibetano del governo in esilio, Samdhong Rinpoche.

Invitiamo tutti a partecipare a questo campagna pacifica mondiale unendovi allo sciopero della fame e alle preghiere che si svolgeranno a Milano.

Per informazioni e contatti: Thupten Tenzin 328.74.38.279, Gunther Cologna 3391005571

(comunicazione della Comunità tibetana in Italia www.comunitatibetana.org   e dell? Associazione Italia-Tibet www.italiatibet.org )

 
L'ISTITUTO LAMA TZONG KHAPA DI POMAIA ADERISCE ALL' INIZIATIVA E INVITA TUTTI A PARTECIPARVI

 

Dall'associazione La comunità tibetana in Italia (www.lacomunitatibetana.org )

abbiamo ricevuto queste indicazioni che possono essere osservate

da chiunque aderisca al digiuno di protesta di sabato 30 agosto.

 

Programma dettagliato della durata di 12 ore del digiuno e delle preghiere che devono essere osservate dai Tibetani, dai sostenitori del Tibet  e da tutti gli amanti della pace il giorno 30 agosto 2008 ( l'ultimo giorno del sesto mese del calendario tibetano).

 

1. Obiettivi del digiuno e delle preghiere:

a) Purificare dalle azioni negative tutti gli esseri viventi in particolare i Tibetani e i Cinesi, accumulare e moltiplicare il nostro collettivo karma positivo. Come risultato ciò porterà:

b) Lunga e salutare vita a Sua Santità il Dalai Lama e aiuto nelle sue attività di portare beneficio a tutti gli esseri senzienti.

c) Cancellazione di conflitti, malattie, sofferenze e calamità naturali nel mondo in modo che tutti gli esseri possano vivere in pace ed armonia.

d) Purificazione dalle azioni negative di tutti quei Tibetani che sono morti combattendo per la loro causa politica dopo le proteste da marzo di quest'anno e aiuto a farli rinascere in un regno superiore e infine liberarli dal vizioso ciclo samsarico. E allo stesso tempo portare sollievo a quei tibetani che stanno ancora subendo ogni tipo di atrocità dai cinesi e che trionfi al più presto la verità per la questione tibetana.

e) Infine far ottenere a tutte quelle persone del mondo in generale e ai tibetani in particolare, che sono state vittime a causa dell'oppressione e della violenza e private della loro libertà religiosa, di coscienza e di espressione, di godere uno stato di benessere e di libertà. E di smantellare tutto l'odio nel cuore degli oppressori e guidarli verso la saggezza, e

f) Appellarsi a tutti gli esseri umani per contrastare efficacemente gli atti di oppressione, di violenza e di ingiustizia con mezzi pacifici e non violenti, rafforzati da compassione e da gentilezza verso il nostro oppressore.

 

2. Durata del digiuno e della preghiera:

a) Nel giorno propizio del 30 agosto 2008 e nell'ultimo giorno del sesto mese del calendario tibetano il digiuno e la preghiera devono essere osservati nella propria rispettiva zona dalle 7 della mattina alle 7 della sera, per dodici ore.

b) In un luogo specifico e in casi particolari se gli orari di cui sopra risultano sconvenienti questi possono essere modificati, per esempio dalle 8 della mattina alle 8 della sera, comunque l'idea è quella di osservare quel giorno 12 ore di digiuno e di preghiera.

c) Gli anziani, i malati e i bambini che non possono digiunare per 12 ore possono prendere parte con 10 minuti o mezz'ora o più di un'ora, secondo le loro proprie inclinazioni.

 

3. Osservanza del digiuno:

a) Durante l'osservanza del digiuno a ciascuno è consentito bere acqua calda o fredda (solo acqua). Sono vietate le seguenti bevande come thè, latte, succhi di frutta, e altre bibite energetiche. Inoltre, è vietato mangiare e sgranocchiare qualsiasi altra cosa commestibile. Comunque sia fanno eccezione le prescrizioni mediche, queste si possono prendere come si fa normalmente.

 

4. Programma per lo svolgimento della preghiera:

a) Nelle assemblee monastiche delle quattro grandi tradizioni del Buddismo Tibetano e Bon, come anche in altri monasteri più piccoli, oltre a svolgere la propria tradizionale pujas e le loro proprie attività, tutti devono recitare quanto più possibile preghiere per Sua Santità il Dalai Lama,Guru, Dhen-pai Nga-dra, Dhen-stik Mon-lam (Preghiera della Verità),  Preghiera dei 21 Taras, Mani mantra di sei sillabe e preghiere rivolte a divinità come Palden Lhamo and Nechung.

b) I sostenitori della causa tibetana sia tibetani che non, che non  recitano preghiere tibetane, possono osservare un digiuno silenzioso o possono recitare preghiere delle proprie rispettive religioni.

c) A intervalli possono essere lette dichiarazioni ufficiali o discorsi introduttivi al digiuno. Dovrebbero essere evitati slogan e discorsi aggressivi.

d) Potete fare offerte e preghiere in qualsiasi luogo di culto situato nei pressi del luogo scelto per il digiuno.

 

5) Come riunirsi:

a) Nei monasteri  tutti i monaci o le monache dovrebbero riunirsi insieme nelle rispettive sale di preghiera o sale comuni per le assemblee.

b) I centri per i ritiri spirituali dovrebbero riunire quanta più gente possibile nelle loro sale di preghiera.

c) Nelle scuole tutti gli studenti e il personale dovranno riunirsi nell'auditorium e osservare il digiuno.

d) Negli insediamenti tibetani la gente può riunirsi in qualsiasi struttura disponibile nella zona.

e) Ospedali e case di riposo per anziani che hanno difficoltà a far riunire molte persone in un solo luogo possono riunirsi in piccoli gruppi.

f) Le comunità tibetane sparse che non hanno un loro luogo specifico di incontro possono osservare questo programma da soli in casa o possono riunirsi con i propri vicini.

g) I gruppi di sostegno al Tibet possono osservare il digiuno radunandosi in luoghi adatti o in posti dove può essere possibile la partecipazione di molte persone.

h) I tibetani, i sostenitori dei tibetani, e gli amanti della pace e della giustizia, che non possono recarsi nei luoghi prestabiliti, possono osservare il digiuno e la preghiera nelle loro proprie case.

Tibetan Solidarity Committee
Dharamsala
13th August 2008









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7 agosto 2008

L'Istituto Jangtse Thoesam ringrazia lo staff organizzativo dell’ evento pro Tibet: Lia D’ Arcangelo, Shambhu e Gabriella Viapiano.

A nome del Venerabile Ghesce Namgyal si ringrazia di cuore, le amiche e gli amici, che hanno contribuito alla realizzazione della serata pro Tibet, del 5 agosto 2008. 
In particolare il Presidente dell’Istituto Jangtse Thoesam (Chan Tze Tosam), di Leporano-Taranto, Piero Vinci.
L’artista Shambhu, ideatore e curatore dell’installazione pittorica "108 Mondi", gli interpreti: Esperimentart,Vladimiro Passannanti, Lia, Giuseppe Urselli e Gabriella Viapiano
Il DJ Tai (Marco Girelli), il pittore Piero Vinci.
Gli oratori: Deborah Vasco, traduttrice e interprete dell’Istituto Jangtse Thoesam, Guglielmo Colombi, Presidente dell’Associazione Saraswati di Taranto, il dott. Giancarlo Magno psicoterapeuta e conoscitore della cultura orientale
Si ringrazia inoltre per la loro gentile disponibilità: Lorenzo Di Pierro, Francesca Romana Deleonardo, Filomena De Pace, Gianna Tarantino, Valeria Gargano, Agostino Marassi, Daniela Solito, Anna Pierri, Ettore Rucco, Ada, Nora e Vittoria Albano, Antonella Vinci, Antimo Bianco, Gianluca e Patrizia Guastella di Art Café e…il generoso pubblico, che ha donato complessivamente € 438,91, che saranno interamente devoluti ai Monaci, Medici del Monastero di Tashi-Lha-Tze-Gon, che li useranno per acquistare medicinali da distribuire alla popolazione del luogo, (Nyanguk città’ natale di Ghesce Namgyal, nel kham, Tibet orientale).

La ricevuta che prova l’avvenuta donazione sarà resa pubblica attraverso il blog dell’Istituto Jangtse Thoesam: http://jangtsethoesam.ilcannocchiale.it/, in seguito divulgheremo il permalink del post con l’avvenuta transazione.

Il Lama Namgyal apprezza gli artisti, che in occasione di solidarietà gratuitamente si sono esibiti, apprezza gli sforzi e l’entusiasmo di tutte quelle persone, che si sono adoperate con tanto amore per far conoscere la cultura tibetana e che concretamente aiutano il suo popolo affinché si raccolga denaro, che serve sicuramente ad alleviare disagi e sofferenze.

Si ricorda che le regolari attività dell’Istituto Jangtse Thoesam (sito in V.le Kennedy n° 15, nei pressi della litoranea salentina, zona Gandoli) riprenderanno giovedì 4 settembre, alle h. 19.00.


                                         Tashi Delek (buona fortuna in tibetano)

Telefono:  099/5334040  E.Mail: Jangtsethoesam@libero.it
Sito web: http://www.padmanet.com/ctt/default.htm
Blog: http://jangtsethoesam.ilcannocchiale.it/  




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4 agosto 2008

A FAVORE DELLA CULTURA TIBETANA

L' ASSOCIAZIONE ITALIA-TIBET PROPONE LA VISIONE DEL FILM: IL MIO TIBET,
DI PIERO VERNI E KARMA CHUNKEY, PRESSO LA BIBLIOTECA CIVICA
DI OSTUNI (BR) IL 7 AGOSTO 2008 ALLE H. 18.30.




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31 luglio 2008

L'ISTITUTO JANGTSE THOESAM IN COLLABORAZIONE CON ART CAFE'




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2 luglio 2008

PROGRAMMA ESTIVO

                                                  AVVISO IMPORTANTE

NEL  MESE DI LUGLIO IL CENTRO RESTERA' APERTO, PER LO SVOLGIMENTO DELLE REGOLARI ATTIVITA' DI DHARMA
MARTEDI': INSEGNAMENTI SUL LAM RIM (IL SENTIERO GRADUALE VERSO L'ILLUMINAZIONE) DI PABONKA RIMPOCE, RECITAZIONE DELLA "GANDEN LHA GHIAMA", MEDITAZIONE.
GIOVEDI': INSEGNAMENTI SUL BODHISATTVACHARYAVATARA DI SHANTIDEVA, RECITAZIONE DELLE "21 LODI A TARA", MEDITAZIONE
DALLE H. 19.00 ALLE 20.30
DAL 7 AL 22 AGOSTO: RITIRO DI YAMANTAKA (in sanscrito Vajrabhairava, appartiene alla classe più alta dei tantra, per partecipare al ritiro e' necessario aver preso una iniziazione dell'Anuttara YogaTantra).  
A CURA DEL LAMA RESIDENTE, IL VENERABILE GHESCE NAMGYAL, GUIDA SPIRITUALE
DELL' ISTITUTO JANGTSE THOESAM, SITO A LEPORANO-TARANTO,
LITORANEA SALENTINA, (ZONA GANDOLI), V.LE KENNEDI 15
TEL.  099/5334040 
EMAIL: jangtsethoesam@libero.it



                ORDINA LA BANDIERA DEL TIBET E SOSTIENI LA CULTURA TIBETANA


m 1,16x90

      telefona al Presidente dell' Istituto Jangtse Thoesam Piero Vinci : 3496240312

I tibetani se  espongono  la bandiera del loro  Paese  rischiano  l'arresto e la tortura, facciamolo noi al posto loro, facciamo sventolare la bandiera tibetana sui balconi di casa nostra, dei nostri luoghi di lavoro, delle nostre scuole, ovunque é possibile per preservare la libertà, quale bene più prezioso di un individuo e di un popolo.

http://www.tashi-welfarecenter.it/

  • Al centro c’è una magnifica montagna di neve, che rappresenta la grande nazione Tibetana, famosa come la Terra Circondata dalle Montagne innevate.

  • I sei raggi di luce rossa che si espandono nel cielo blu scuro rappresentano i primi antenati del popolo tibetano: le sei tribù chiamate Se, Mu, Dong, Tong, Dru, e Ra, che, a turno hanno dato origine a dodici discendenze. L’alternanza dei sei raggi rossi, ossia le tribù, e dei sei raggi blu, ossia il cielo, simboleggiano la continua ricerca della retta condotta morale necessaria per mantenere e proteggere la legge spirituale e la legge temporale sancita dalle due divinità tutelari, una rossa e una nera, che hanno protetto il Tibet nel corso dei tempi.

  • Sul picco della montagna innevata, il sole, con i suoi raggi che si espandono in tutte le direzioni, rappresenta l’eguale godimento della libertà spirituale e materiale, e la prosperità da parte di tutti i cittadini Tibetani

  • Sui fianchi della montagna c’è una coppia di intrepidi leoni di montagna, il cui coraggio è suggerito dalle cinque sporgenze sulla sommità della loro testa, che rappresentano il totale successo grazie all’unità spirituale e secolare della nazione.

  • Il bellissimo gioiello radioso di tre colori sopra i leoni rappresenta la continua reverenza da parte del popolo Tibetano per le Tre Preziose Gemme, l’oggetto del rifugio: il Buddha, il Dharma, il Shanga.

  • Il mulinello della gioia sorretto dai leoni, simboleggia l’osservanza della dirittura morale attraverso l’autodisciplina, rappresentata principalmente dalla pratica dei dieci precetti divini di virtù e dalle sedici regole di condotta della vita laica.

  • Infine, il bordo giallo simboleggia il fiorire e lo sviluppo degli insegnamenti del Buddha, che sono paragonabili all’oro purissimo, attraverso spazio e tempo senza limiti.




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28 maggio 2008

RINGRAZIAMENTI

                       AGGIORNAMENTO ECONOMICO (del 30/05/08)
alla somma di € 762,52 si aggiungono 6 euri e 50 centesimi

per un totale di € 769,02


Siamo felici di comunicarvi che durante la serata CIAMPA TIBET 
del 24 maggio, alla Owen, è stata raccolta la somma di
762,52 € + 20 lire e 1 penny.

Questo è il contenuto esatto della cassetta (già sottratti i 50 € dati
alla coop. Owen per l’impianto), quindi l’incasso totale è stato di
812,52 €.

Chiameremo al più presto Asia onlus per comunicare che
intendiamo donare questo denaro per il Tibet,
in particolare se è possibile, alla regione del Kham in cui sono nati
sia il Lama Namkhai Norbu, fondatore di Asia, che Ghesce Namgyal,
cioè il Maestro che risiede a Taranto
Anche la nostra città ha così partecipato alla mobilitazione mondiale a
favore di un grande popolo di pace, ricordiamo che a Palazzo di Città
sventola insieme alla bandiera tarantina, alla bandiera italiana,
alla bandiera europea, la bandiera tibetana, siamo fieri
di questo gemellaggio avvenuto in occasione del 25 Aprile 2008.

La comunità buddhista ringrazia il Sindaco Stefano,
la Giunta Comunale di Taranto, Insieme per l’Ahimsa
e tutti coloro che hanno offerto il loro generoso contributo
per questi concreti atti.

Ci aggiorniamo per comunicare la destinazione esatta che Asia Onuls
intende favorire.

A prossime vibrazione di pace.

GUARDA FOTO a cura di Flozstation.it 




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16 maggio 2008

Gli amici di Insieme per l'Ahimsa scrivono...

 

Un soffio di Tibet alita su Taranto...

Il Venerabile Ghesce Ciampa Ghiatso, famoso in tutto il mondo per la sua gioiosa disponibilità, è stato il primo Lama a venire da noi. Il suo radioso e indimenticabile sorriso ha segnato chi ha avuto la fortuna d’incontrarlo e soprattutto di ascoltare i suoi preziosi insegnamenti, ed è per questo che noi di Ahimsa abbiamo intitolato la serata del 24 maggio: Ciampa Tibet che vuol dire amore…in memoria del gentile Maestro, che ha lasciato il corpo il 27 novembre scorso.

Ghesce Ciampa Ghiatso amico del Venerabile Ghesce Namgyal, che da 10 anni vive sulla nostra litoranea salentina, scapparono insieme dalla loro terra, per non essere arrestati, torturati, uccisi e si rifugiarono in India, in Monasteri diversi ed entrambi in date diverse furono invitati a venire in Italia.

La serata del 24 maggio è un pensiero d’amore anche nei confronti dell’amato Ghesce Namgyal, che nella sua casa accoglie chiunque con equanimità e amorevolezza.

La bandiera del Tibet sventola a Palazzo di Città grazie al Sindaco Ippazio Stefano e alla Giunta Comunale di Taranto, che hanno accettato il dono di “Insieme per l’Ahimsa” che in nome di numerose associazioni l’ha voluta offrire durante la ricorrenza del 25 Aprile .
Anche noi italiani siamo stati vittime di un regime dittatoriale, di cui per fortuna ci siamo liberati, mentre il popolo tibetano ha abbracciato un ideale di non violenza, pertanto non trova facile liberarsi della tirannia del governo cinese.

Esprimiamo solidarietà all' Istituto Jangtse Thoesam e al Centro Saraswati, che da anni operano sul nostro territorio per la diffusione di una cultura così bella e antica, così pacifica e unica, quale il buddismo.

Come molti ricorderanno, il comitato “Insieme per l’Ahimsa” (ma ancora non avevamo questo nome) nacque quando i monaci della Birmania attirarono l’attenzione sulla condizione di miseria ed oppressione in atto in quel paese, in quell’occasione a Taranto, in Piazza della Vittoria, furono accese 10.000 candeline, noi di Ahimsa (non violenza in sanscrito, etimologicamente: relazioni non fredde) continuiamo ad esistere e a stare affianco di quei popoli che scelgono la via della pace, nonostante i soprusi e il dolore subiti.

Durante la conferenza alla Biblioteca “Acclavio” dedicata alla questione della Birmania, è nato il gruppo Kali per l'Ahimsa, un progetto che ci vede impegnati al superamento dei conflitti nella nostra città. Ci incontriamo periodicamente nei quartieri, siamo stati in Città Vecchia e ai Tamburi, prossimamente saremo a Paolo Sesto (martedì 27 marzo alle h.16.30, presso la sede della 1^ Cicoscrizione Quartiere Paolo VI,)  e di seguito in tutti gli altri rioni.

Kali, donna di conoscenza, ci educa ad un lavoro mentale “sull’amore, sui sentimenti, sulle emozioni in relazione con la nostra coscienza e la coltura del vivere quotidiano. Tutto è fondato sull’energia personale, pulita e costruttiva, capace di modificare la realtà “ (Parole di Kali).

Noi non vogliamo aspettare la nascita dell’uomo nuovo, noi desideriamo esserlo. Insieme per l’Ahimsa non si pone da nessuna parte, è in movimento, guardiamo il tramonto, ne restiamo affascinati, ma sappiamo che il sole non tramonta mai..

Siamo guerrieri di pace.

“Insieme per l’Ahimsa” ha chiesto solidarietà alla Cooperativa Sociale R. Owen , che ha accettato senza riserve di aiutarci, così come molti artisti hanno aderito all’iniziativa dando il loro contributo.

Ora tutto è pronto, aspettiamo che arrivino le ore 20.00 di sabato 24 maggio, per aprirci come un grande fiore di loto, per essere tutti petali imbevuti di lacrime di un grande popolo che sta soffrendo, sappiamo che non è l’unico, purtroppo l’intero pianeta si lacera e si lamenta, quella sera pregheremo (attraverso i suoni armonici di Kali) per un unico mondo, il mondo che è di tutti, perché come dice S.S. il Dalai Lama: “Che ci piaccia o non facciamo tutti parte di un'unica famiglia umana”.

La serata è stata organizzata per raccogliere fondi da destinare all’Associazione Asia Onlus http://www.asia-onlus.org/

In questo momento così drammatico per la Cina il nostro pensiero di solidarietà va a questa antica nazione colpita da un tremendo terremoto al suo popolo e alle sue sofferenze.

Nessuno vuole soffrire, in questo siamo tutti simili, nel ciclo d’esistenza di nascita, vita, morte e rinascita.

Vi aspettiamo numerosi e soprattutto generosi.




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26 aprile 2008

PER LA PACE NEL TIBET




DALL'INCONTRO DEL  25 APRILE  E' SCATURITA UN' INTERESSANTE PROPOSTA: UNA MARCIA SILENZIOSA PROSSIMAMENTE A TARANTO, NELLE VIE DEL CENTRO, PROBABILMENTE A GIUGNO, SFILEREMO MEDITANDO E CAMMINANDO LENTAMENTE, UNA COLLETTIVA MEDITAZIONE CAMMINATA, UNA PREGHIERA PERCHE' LA CULTURA TIBETANA NON SI ESTINGUA, PERCHE' SI POSSA SPERIMENTARE DENTRO DI NOI IL SENSO AUTENTICO DELLA PACE, CAMMINANDO INSIEME CONCENTRATI SUL RESPIRO, CONSAPEVOLI CHE ATTI COME QUESTI PORTANO GRANDE BENEFICIO DI CALMA MENTALE, CONDIZIONE NECESSARIA PERCHE' SI REALIZZI IL SOGNO DELLA PACE NEL MONDO, A PARTIRE DA NOI STESSI.




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25 aprile 2008

LA BANDIERA TIBETANA SVENTOLA A TARANTO


( Foto Gianna Tarantino)

UN GRAZIE DI CUORE AL SINDACO IPPAZIO STEFANO, ALL'ASSESSORE ALLA CULTURA ANGELA MIGNOGNA, ALLA GIUNTA COMUNALE E A TUTTI COLORO CHE STAMATTINA C'ERANO, QUANDO GUGLIELMO COLOMBI A NOME DI "INSIEME PER L' AHIMSA" HA OFFERTO LA BANDIERA DEL POPOLO TIBETANO ALLA CITTA' DI TARANTO.






( Foto Francesca De Leonardo )






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22 marzo 2008

GUARDA VIDEO

http://www.dossiertibet.it/   INFORMA

TIBET QUALE FUTURO?




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19 marzo 2008

IL TIBET NON E' SOLO

 

 COMUNICATO STAMPA

Il TIBET NON E’ SOLO

Il Tibet non è solo. Sabato 22 marzo alle ore 15 presso l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia (Pisa) gli esuli tibetani in Italia, i sindaci, le autorità, i monaci e le monache, i buddhisti tutti e gli uomini liberi di buona volontà si riuniranno in preghiera, in una manifestazione di interventi perché la fiamma olimpica verso Pechino possa trasformare il grande isolamento del Tibet in una grande vertenza internazionale.

Abbiamo scelto, fedeli agli insegnamenti di sua santità il Dalai Lama del Tibet e del nostro caro e prezioso maestro Ghesce Ciampa Ghiatso, non il fuoco di paglia delle esternazioni, ma il più efficace dei metodi, basati sul dialogo e sulla comprensione. Invitiamo i rappresentanti della comunità cinese in Italia ad unirsi a noi.

L’Istituto Lama Tzong Khapa insieme alla Comunità Tibetana in Italia, all’Associazione Italia-Tibet e all’Associazione Sangha onlus, promotori dell’iniziativa, combattono da anni contro il genocidio della cultura del Tibet cercando di preservare gli insegnamenti, la pratica e la filosofia che da Buddha Shakyamuni ci è stata tramandata fino ai nostri giorni.

info@iltk.it

info@sangha.it




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19 marzo 2008

TIBET


TORINO, MERCOLEDÌ 19 MARZO ORE 20

BASILICA DI SUPERGA

INCONTRO INTERRELIGIOSO
PER IL TIBET

PREGHIERA

RIFLESSIONE E MEDITAZIONE

PER SOSTENERE SPIRITUALMENTE

I MONACI

E LA POPOLAZIONE TIBETANA

ASSOCIAZIONE INTERDEPENDENCE




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18 marzo 2008

TarantoOggi 16-17 Marzo 2008 magazine



(Foto a cura di Nuccia Pulpo)

L'intenso sguardo di Niobe (Teresa Mangiacapra) che con dolce maestria ha saputo fermare su carta ciò che ha veduto durante un suo soggiorno nel 2006, nel magico Tibet, si è trasformato in poesia di immagini, in un'elaborazione creativa che pone l'osservatore in una posizione privilegiata.
Un soffio di Tibet nello studio dell' artista Nuccia Pulpo.
Una serata emozionante, purtroppo anche di toni tristi per via della grave situazione che da cinquant'anni soffoca il paese delle nevi...oggi più che mai.
Una cornice di donne: Teresa, Nuccia, Letizia, Deborah e Lia strette da un sottile filo di complicità e d' intesa, un pubblico sensibile e attento.
Uno scenario colorato di foto, di versi poetici e di Angeli virtuali.
Bellissime le sculture realizzate in creta, tufo, lente d'ingrandimento, ferro e luce quasi a voler proteggere la soave atmosfera creatasi nello Spazioarte "Il Soppalco" della stimata artsista tarantina Nuccia Pulpo sito in C.so Umberto, 136.
Brave tutte e grazie Nuccia del prezioso dono.
Ricordiamoci di visitare la mostra di "vibrazioni su scala di differenza" Omaggio al Tibet e Angeli Virtuali, allestita fino al 29 marzo tutti i pomeriggi dalle h 17.00 alle
h 20.00.
Giorno 29 sarà presente il Ven. Ghesce Thubten Namgyal in occasione della proiezione del video-racconto "La Strada Arcobalena", realizzato da Lorenzo Di Pierro, Lia D'Arcangelo e Francesca De Leonardo e, nuovamente godremo della presenza di Niobe.
Ed ora meritato spazio alle poesie.

TIBET

La verde vallata
i tre occhi di Buddha
Monasteri fortezza
l’allievo e il maestro
la ruota che gira
a narrare preghiere.
Il cielo si tocca
lassù con un dito
tra i templi svettanti
nell’azzurro infinito.
Nei paesaggi lunari,
danzano al vento
colorate bandiere.
Bianco candore
di cime innevate.
Ma anche mille
violenze subite
perché c’è chi
reprime e cancella
innocenti sorrisi
e costringe all’esilio
e a varcare confini
per cercare nel mondo
libertà e dignità
ormai da tempo negate…

           di Letizia Gangemi

Gentile Azione

Guardo il Tibet con gli occhi del gelo
e mi riposa quello spazio di esultanza
dove la madre divina posa le sue scapole
Io amo il Tibet per la dolcezza delle sue acque
per le sue giovani cime per le foresti verdi
per i suoi luoghi brulli per i suoi dettami
di necessità e mai per cupidigia
per la brezza del sogno sciamano
per i rituali di benedizione
per il sorriso di un tempo felice
per la sua bandiera ferita
Io amo il Tibet per la sua bellezza tradita
per i lineamenti della sua gente
per le carovane e lo spirito nomade
per i costumi e lo yak per i colori
e le tende per le preghiere sparse nel vento
Io amo il Tibet per i suoi capodanni
per i suoi Buddha di burro
per le danzatrici e i funerali celesti
le sue leggende la sua forza guerriera
i suoi canti e la sua nev
Io amo la sofferenza narrata senza grida e senza armi
                                                                
                                                               di Lia

VEDI eventi in corso di Teresa Mangiacapra




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18 marzo 2008

Manifestazione a Milano per il Tibet - giovedì 20 ore 16 - Partecipa e diffondi la notizia

GUARDA LE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE DEL 16 MARZO A ROMA INDETTA DAI RADICALI
http://www.flickr.com/photos/62585343@N00/sets/72157604133446153/show/



L'Associazione Italia Tibet partecipa alla iniziativa di Cgil-Cisl-Uil di Milano che organizzano un PRESIDIO ed invita i propri iscritti e simpatizzanti ad essere presenti Giovedì 20 Marzo, ore 16,30 in Piazza San Babila
 
L'orario permetterà ai partecipanti del nord Italia di rientrare in serata alle loro residenze.
 
Ti chiediamo inoltre di sottoscrivere l'appello al  Presidente del Comitato olimpico (Mr.Rogge) per chiedere di non far passare la fiaccola olimpica da Lhasa. È un'iniziativa "di massa", da divulgare il più possibile.
http://actionnetwork.org/campaign/tibet_IOC

In Tibet alle manifestazioni spontanee di protesta la Repubblica Popolare Cinese risponde con arresti di massa, aprendo il fuoco sui manifestanti, mettendo sotto assedio i monasteri.
 
Cgil Cisl Uil di Milano esprimono la più ferma condanna dell'uso della forza e chiedono al governo cinese di fermare immediatamente la sanguinosa repressione e di avviare il dialogo per ricercare una soluzione pacifica.
 
Cgil Cisl Uil sono solidali con il popolo Tibetano che dal 1950 é sotto occupazione cinese e che é vittima di continue violenze e repressioni.
 
L'affermazione in Cina di un sistema democratico che porti al rispetto dei diritti umani e dei lavoratori é la condizione essenziale per una globalizzazione economica e commerciale giusta e per una soluzione pacifica dei conflitti.
 
Cgil-Cisl-Uil di Milano organizzano un PRESIDIO ed invitano i propri iscritti e militanti a partecipare
 
 
Giovedì 20 Marzo
Ore 16,30
Piazza San Babila
 
LIBERTA' PER IL TIBET!
 
Prime adesioni: Partito Nazionale Democratico del Tibet ,Tibet Culture House Italy, Tibetan Women's Association Italy, Comunità Tibetana in Italia, Laogai Research Foundation Italy, Città di Cologno Monzese, Associazione Italia-Tibet, Centro di Informazione Buddhista, Movimento Cristiano Lavoratori, Aiuto allo Zanskar onlus




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16 marzo 2008

TIBET CHIAMA

OGGI ALLE ORE 13.00 IL SHANGA ( LA COMUNITA' BUDDHISTA ) RIUNITO A ROMA DAVANTI ALL'AMBASCIATA CINESE




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10 marzo 2008

IN MARCIA VERSO IL TIBET




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SIAMO SOLIDALI CON IL POPOLO TIBETANO E ADERIAMO A TUTTE LE MANIFESTAZIONI PACIFISTE
ASSOCIATO ALLA GADEN JANGTSE FEDERATION-EUROPE

         
     
    (Chan Tze Tosam, l'unico centro
del sud d'Italia con un Lama residente)
ISTITUTO BUDDISTA MAHAYANA
      ( associato all' U.B.I. )   
   
         
     GUIDA SPIRITUALE:
IL VEN.GHESCE
THUBTEN NAMGYAL (dal 1998)

ascolta il mantra 

Tibet & Buddhismo italiano
 http://www.padmanet.com/

VIALE KENNEDY,15 LITORANEA SALENTINA
74020 LEPORANO-TARANTO
tel/fax: 0995334040
e.mail: jangtsethoesam@liero.it
sito:http://www.padmanet.com/ctt/default.htm     

Sul sito web troverete le informazioni
riguardanti il Maestro, il Centro stesso,
il programma, le adozioni a distanza a
beneficio dei tibetani che, come saprete
è un popolo profugo; sul sito troverete,
inoltre, una mappa che indica la precisa
posizione di dove ci troviamo.

 S.S. il XIV Dalai Lama Tenzin Ghyatso
(Oceano di Saggezza)


I MAESTRI DI GADEN CHE
HANNO UNA RELAZIONE
CON IL CENTRO DI GANDOLI

da sinistra verso destra i Venerabili Ghesce: Lobsang Sherab,
Thubten Namgyal, Sonam Gyaltsen e Sonam Cianciub
 il Ven. Lobsang Sangye
 e l'indimenticabile
Ghesce Ciampa Ghyatson, che é stato il primo Lama a
dare Insegnamenti nella città di Taranto

La bandiera tibetana sventola insieme a quella europea italiana
e tarantina (25 Aprile 2008)






Il primo centro Jangtse Thoesam (Chan Tze Tosam)
in Via Orazio Flacco, fondato dal Ven. Ghesce Sonam Cianciub
(anno 1997)

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