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jangtsethoesam
"La casa della gentile disciplina"


Diario


8 settembre 2010

Il Ven. Ghesce Namgyal spiega "I 12 anelli dell'originazione interdipendente"



3 settembre 2010

S'informa, che a partire dal mese di settembre,

abbiamo apportato una modifica, alla regolare programmazione settimanale, delle attività di Dharma, presso il nostro Istituto, ci riuniamo come e' consuetudine ogni martedì, mentre gli incontri del giovedì avverranno di venerdì.  

                              
                               www.jangtsethoesam




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13 febbraio 2010

TASHI DELEK felice anno nuovo nel segno della Tigre di Metallo


Il 26 Febbraio 2010 è previsto il rientro in Italia del Ven. Ghesce NAMGYAL.
Ha comunicato di aver ottenuto il NUOVO CERTIFICATO D'IDENTITA' ed è felice
di ritornare nel CentroCHAN TZO TOSAM (JANGTSETHOESAM) di Taranto (Leporano)
per riprendere il cammino insieme a tutti i suoi amati discepoli.
Nell'occasione mi ha incaricato di aprire il Centro Domenica 14 Febbraio alle ore 18.30
per recitare la GURU-PUJA tutti insieme per festeggiare il nuovo anno Tibetano,
accendendo luci, incenso e gustando il cibo dello TZOG
Il Ven. NAMGYA  sarà spiritualmente con tutti noi
Il Presidente Piero Vinci




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19 aprile 2009

IL VEN. GHESCE NAMGYAL E JANGTSE THOESAM RINGRAZIA CO.RI.TA. PER IL BELLISSIMO DONO

18 aprile 2009 CO.RI.TA (Comitato per il Rimboschimento degli Alberi della Città di Taranto)


dona 3 giovani lecci al Ven.Ghesce Namgyal e alla comunità buddhista di Gandoli 





Lorenzo Di Pierro accanto a GhesceLa, la piccola Giuliana in braccio alla madre, Lucia Francioso, il Presidente di Jangtse Thoesam: Piero Vinci, il Coordinatore di CO.RI.TA. Valentino Valentini, Fabio Millarte, Rosanna Scarati, Francesca, Roberto e Daniela, accanto a Piero, Anna Pierri e Anna, in basso Ada Albano e a partire da destra, Francesca Romana, Rosalia D'Arcangelo e Vittoria Albano.


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12 aprile 2009

BUONA PASQUA A TUTTI



UN PENSIERO D'AMORE E INFINITE PREGHIERE
ALLA POPOLAZIONE D'ABRUZZO E UN RINGRAZIAMENTO
PROFONDO AI TANTI VOLONTARI, CHE IN QUESTI GIORNI DI FESTA
SONO AL FIANCO DI COLORO CHE SOFFRONO


13 febbraio 2009

TRASMISSIONE DEL MANTRA OM MANI PADME HUM

 

                     Chan Tzé Tosam

                                                       "JANGTSE THOESAM"

CENTRO DI  BUDDHISMO MAHAYANA


ORGANIZZA UN INCONTRO CON


Il Ven. GHESCE  “NAMGYAL”

                                                                        

 

I Benefici del Mantra


“ OM MANI PADME HUM"


presso la sede del Centro

DOMENICA 15 FEBBRAIO ore 10,00-12,00


     
                  14,00-16,00

(dalle ore 12,30 alle 14,00 pausa pranzo con le offerte di cibo dei partecipanti

 

              PER INFORMAZIONI RIVOLGERSI AL CENTRO

            VIALE KENNEDY, 15 LEPORANO (TA) 099 5334040

                     GIOVEDI’ dalle ore 18,30 alle ore 20,30

 




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7 gennaio 2009

TASCHI JANGTSE un omaggio a Taranto "dove ti svegli la mattina e respiri la diossina"

,
Francesco Crisanti é il giovanissimo autore di questa semplice
ma efficace e colorata rappresentazione grafica.
                                                                                            Le foto invece sono della bravissima
                                                                                            Gianna Tarantino, sempre presente agli
                                                                                            importanti appuntamenti, che vogliono  lasciare meritevoli passaggi.


La frondosa e verde chioma di questo giovane leccio di 15 anni,
ben s'intona all'azzurro cielo, le bianche nuvole sussurrano un
un lieve passaggio, quasi a voler presagire un tempo sereno in
sintonia con la gru, ormai divenuto un amaro simbolo dalle
nostre parti.
Giorno della Befana, la rossa calza abbracciata all'albero é vuota,
la sua forma ricorda quella dello stivale italico.
Certamente non é vuota in senso di carestia o di avarizia,
si spera invece che possa riempirsi di cose che contano veramente,
di lavoro dignitoso...per esempio

ma sopratutto di salute. Come l'immagine di questo albero, fiero,
combattivo, con il colore rosso della passione, come il colore di
un essere vivente.
Alle h.10.00 di ieri mattina, giorno delle' Epifania, puntuale ci attendeva
nella bellissima piazza Castello, quest'albero comprato in un vivaio di
Martina Franca, insieme al suo testimone, il naturalista, entomologo,
Valentino Valentini e Coordinatore del Comitato Spontaneo per il rimboschimento
della città di Taranto.


E c'era anche il Ven. Ghesce Namgyal, accompagnato dal Presidente dell' Istituto Jangtse Thoesam, Piero Vinci.
L'albero é stato donato alla città di Taranto, ai suoi abitanti, é stato offerto al primo cittadino,
Dr. Ippazio Stefàno.
(nella foto a sinistra di GhesceLa,
il Sindaco, a destra, il Prof. Valentini.)
Molti rappresentanti delle associazioni erano ancora in vacanza, fuori città,
altrimenti saremmo stati senz'altro più numerosi.
Presenti all'evento denominato "Befana Verde", Sebastiano Romeo, Assessore
all' Ambiente, Mario Penuzzi Assessore alle Politiche Sociali, il Presidente della
Circoscrizione Tamburi, Egidio Ditono, i Consiglieri: Caterina Disto,
Cristian Scardicchi e Giovanni Cito, il Dottor Forestale: Vito Crisani,
il Presidente dell'Amiun Gino Pucci, Franco Cannata rappresentante dell'Isola Verde.
Ora é compito delle istituzioni...

...il progetto verde di rimboschimento é partito dagli amanti della natura, ricordiamo, che questo progetto é appoggiato anche dal naturalista Prof. Franco Tassi pioniere dell'ecologia in Italia, si é cercato di sensibilizzare la popolazione attraverso le varie associazioni ambientalistiche presenti sul territorio, si é fatto pressione alla giunta Comunale, che ha risposto positivamente sino a chiedere e ottenere  finanziamennti alla Regione Puglia.
Auguriamoci che Taranto diventi una città pilota dell'urbanizzazione verde.
Si é svolto quindi in segno di buon auspicio una piccola festa, intorno al capostipite, il
primo di una lunga serie di alberi.
Marisa, Maira, Calogero e Alfonsina hanno improvvisato una pizzica,
la nostra antica danza sciamanica, accompagnati magistralmente dal
tamburello di Sabino. (Scopriremo e aggiorneremo quanto prima i
cognomi di questi bravi artisti) (Così come comunicheremo anche i nominativi
delle associazioni che hanno dato vita al dinamico comitato).
L'attirce Roberta Fiordiponti ha recitato con dedizione una poesia di Lia
D'Arcangelo "L'altrataranto" e "Un vecchio appunto" di Sergio Caproni,
emozionando i presenti.


Dopo questo culturale e festoso intrattenimento siamo andati al rione Tamburi, dove l'albero é
stato piantato nell'aiola antistante la Cicoscrizione di quartiere, alla presenza di una piccola e
contenta folla.

Dopo che l'albero finalmente é stato aiutato ad affondare le sue radici, il Ven. Ghesce Namgyal
ha pregato perché Tashi Jangtse (questo é il nome tibetano datogli da GhsceLa, significa "auguri
a un essere molto elevato").

Che tutto questo, il sogno di una Taranto vestita di verde, possa avverarsi,
ci sono cause e condizione che ciò avvenga, con la speranza, che gli alberi,
nostri amci possano arrecare beneficio all'aria altamente inquinata.
Dedichiamo i meriti accumulati a tutte le persone che si sono gravemente
ammalate a causa delle malsane condizioni ambientali.
La città di Taranto e dintorni si é tristemente sacrificata in tutti questi anni,
ancora sta tragicamente pagando.
Ci svegliamo e respiriamo diossina si recita dalle nostre parti, che in un vicino
futuro questa emergenza possa avere fine, che possiamo respirare invece il
salutare e dolce verde dei lecci.
Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questo verde evento.

Concludiamo con questa ultima e bellissima foto, che ci riporta
a un albero di Natale, a un albero di luce, auguriamo a tutti
un luninoso 2009.


25 novembre 2008

ERA IL 9 AGOSTO 2006 quando fu aperto questo blog

Questo post é stato estrapolato dalla home page,
parte destra di questo blog, che come potete
vedere (per chi ci segue) risulta modificata.
Come si evince dal titolo, sono passati
poco più di 2 anni dalla nascita di questo
blog e ci é sembrato opportuno attuare dei
cambiamenti.
Abbiamo voluto però fare "un copia e incolla",
non solo per giustificare questa svolta, ma anche
perché di "quel tempo che fù" ne sia conservata
memoria, a testimonianza della motivazione della
apertura di questo blog, che attualmente conta ben
17915 visite e 124 post.
Con l'augurio, che tutto fluisca senza interferenze,
con la benedizione dei Maestri si possa sempre agire
per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.
Un ringraziamento profondo e vasto alla gentilezza
del Venerabile Ghesce Namgyal, che da anni si
prende cura amorevolmente di tutti noi.

Mi chiamo Lia D’Arcangelo e faccio

parte del Monastero
Jangtse Thoesam di Taranto.
Sono stata autorizzata dal Venerabile
Ghesce Namgyal, ad aprire questo
blog allo scopo di divulgare
la pacifica cultura buddista e le
attività che
si svolgono nel Centro di Taranto,
( unico centro di Dharma del
sud d' Italia ad avere
un Lama residente ).
Ci tengo a precisare che
eventuali imperfezioni
riportate in questo blog sono
da attribuire a me
e non al Lama.
Questo blog nasce anche per
divulgare il progetto
“Il Mandala Risultante”,
organizzato dal Monastero
di Ganden Tehor Khangtsen ( India ).


Un gruppo di 8 monaci, designati
all’attuazione del tour, che consiste
nella costruzione di un Mandala
di sabbia, nella realizzazione di
uno spettacolo con danze musica
e canti sacri, sarà ospite nel nostro
Monastero, nel periodo che va
dal 1 Aprile al 30 Novembre 2007.
Altre attività prevedono conferenze,
insegnamenti base di Dharma,
mostra fotografica, di Tanka e
di oggetti di artigianato tibetano.
Il progetto ha lo scopo di diffondere
la cultura buddista tibetana, purtroppo
a grave rischio di definitiva estinzione.
La situazione del Monastero di Ganden
è anche assai precaria, ormai più di 2000
monaci tra anziani, giovani e bambini
vivono in condizioni di sovraffollamento
degli spazi e a stento riescono ad avere
un pasto al giorno.
Chiunque ha avuto a che
fare
con i Lama sa quanto sono infinitamente
gentili e generosi ad elargire insegnamenti
di saggezza, basati su un metodo che
conduce al superamento della sofferenza
e al graduale risveglio verso una felicità perenne.
La raccolta dei fondi sarà interamente devoluta
al Monastero di Ganden Tehor Khangtsen e servirà alla costruzione
di celle monastiche..
Che tutto questo possa portare al buon
fine della realizzazione del progetto
e tanta fortuna a voi che leggete.
Grazie di cuore a nome del venerabile
Ghesce Namgyal,del Monastero di Ganden
e di Taranto.
Tasci Delek

Chiunque è interessato al progetto
“Il Mandala Risultante”
può scrivere a
jangtsethoesam@libero.it
grazie


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25 marzo 2008

OGGI RIENTRA A TARANTO IL VEN. GHESCE NAMGYAL




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15 febbraio 2008

Sabato 16 e domenica 17 febbraio 2008

Presso l'Istituto Jangtse Thoesam (Chan Tzè Tosam) di Taranto
in V.le Kennedy n°15 Leporano-Taranto (litoranea salentina)
il Venerabile Lobsang Sanghye, Maestro residente del Centro Studi Maitri Buddha di Torino
officerà insegnamenti sulla “Mente dell’Illuminazione” di Nagarjuna
sabato dalle h. 17.00 alle h.19.00
domenica  dalle h. 10.00 alle 12.30
segue pausa pranzo in sede (il cibo sarà offerto da tutti i partecipanti)
gli insegnamenti riprenderanno alle ore 14.30 e termineranno alle h. 16.30
info: 3478661895
Tashi Delek




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27 novembre 2007

L'ISTITUTO JANGTSE THOESAM SI UNISCE ALLA PREGHIERA

 DALLA MAIL DELLA NESWLETTER DELL' I LTK DI POMAIA-PISA
Questa mattina all'alba il nostro prezioso Maestro Ghesce Ciampa Ghiatso ha lasciato il corpo.

Adesso è nella Chiara Luce e sta meditando. Nel pomeriggio il corpo sarà portato dall'ospedale di Cecina all'Isituto,
dove sono già iniziate tutte le preghiere.
Sicuramente il nostro Maestro sapeva che questo era il momento giusto.
Ghesce Tenzin Tenphel ci ha riferito che l'ultimo desiderio del nostro Maestro è stato quello di dire ai suoi discepoli di mantenere una mente calma e di non abbandonare gli insegnamenti e gli studi.
Continuare una pratica pura è la dimostrazione più grande che possiamo offrire al nostro Maestro.
 
A tutti quelli che verranno all'Istituto per salutare Ghesce-la, ricordiamo di cercare di non piangere e di mantenere il silenzio per rispettare la sua meditazione.
Nel Dharma.


Dal sito http://www.iltk.it/ dell'Istituto Lama Tzong Khapa
Ghesce Ciampa Ghiatso

La biografia di Ghesce Ciampa Ghiatso
(da Una pioggia di nettare inesauribile)

Ghesce Ciampa GhiatsoGhesce Ciampa Ghiatso è nato nel Dham, a nord della parte centrale del Tibet, nei primi mesi del 1932, sebbene il suo passaporto rechi la data di nascita del 15 dicembre 1931. Primo di sette fratelli di una famiglia nomade tibetana, fu chiamato Pelghie. Da piccolo si ammalava spesso, tanto da rischiare talvolta la vita, ma la sua salute migliorò notevolmente all’età di quattro anni. In quell’anno un lama Nyingma predisse che il bambino avrebbe lasciato la casa all’età di tredici anni per diventare monaco e che non avrebbe mai avuto problemi di sostentamento. A sette anni ricevette i voti intermedi di rinuncia dal famoso Purciog Jamgon Rinpoce, del monastero di Sera Je. Rinpoce, noto come manifestazione del futuro buddha Maitreya, diede al ragazzo il nome di Ciampa Ghiatso, che significa Oceano d’Amore.

All’età di tredici anni egli lasciò la famiglia per andare a studiare nel monastero di Sera Je nei dintorni di Lhasa, proprio come era stato predetto nove anni prima. La sua vita nei successivi tre anni fu molto impegnativa. All’inizio impiegava il suo tempo soprattutto nel memorizzare testi e nei lavori domestici del monastero, anche se qualche volta usciva di nascosto per una passeggiata a Lhasa o al lago vicino. Tutti i giorni si svegliava alle quattro del mattino, puliva la stanza e faceva le offerte sull’altare prima di accendere il fuoco per il tè.

A sedici anni Ciampa Ghiatso cominciò gli studi accademici di filosofia buddhista con un testo chiamato Raccolta di soggetti, memorizzandone le pagine mentre faceva i lavori di casa. Partecipava alle varie assemblee di monaci nella sala principale e cominciava a imparare e praticare l’arte del dibattito, che è usata come mezzo per studiare e realizzare il significato dei testi filosofici. Fu a Sera che Ciampa Ghiatso incontrò Thubten Yesce, che più tardi sarebbe divenuto uno dei suoi più cari amici e il lama ispiratore della Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana (FPMT). Ciampa Ghiatso e Thubten Yesce, appassionati del dibattito, formarono dei gruppi insieme ai loro amici per praticare questa arte filosofica. Quando non erano alle lezioni o in dibattito, Ciampa Ghiatso e un altro amico si nascondevano in camera di Thubten Yesce e tutti e tre, con la porta chiusa, leggevano i cantici e le biografie dei grandi meditatori.

In quel periodo Ciampa Ghiatso ricevette l’ordinazione di monaco novizio dal grande maestro Tag Rig Dorje Ciang, studiò i voti e ricevette insegnamenti di lam-rim dal tutore del Dalai Lama. Per i successivi sei anni studiò i sutra della Perfezione della Saggezza e continuò a ricevere insegnamenti di lam-rim. Incoraggiato dal suo guru Ghesce Tasci Bum, all’età di ventidue anni ricevette l’ordinazione completa.

La vita di Ciampa Ghiatso cambiò bruscamente nel 1959, quando l’occupazione cinese costrinse lui e migliaia di altri tibetani ad abbandonare la propria terra natia. Il 27 marzo 1959, lasciandosi alle spalle i suoi preziosi testi, le sadhane e ogni avere, su consiglio del suo guru si un"a un gruppo di trentacinque persone, insieme a Thubten Yesce, per fuggire attraverso il Bhutan e raggiungere, alla fine, l’India. Il viaggio fu duro e quando Ciampa Ghiatso arrivò a Buxa, in India, era molto malato. Fu immediatamente accolto nell’ospedale locale, dove rimase per cinque mesi per poi passare in un ospedale più grande nel Rajastan, dove rimase circa un anno e mezzo.

Nel 1961, dopo circa due anni di ospedale, Ciampa Ghiatso ritornò per sei anni ai suoi studi e ai suoi dibattiti, stavolta nell’insediamento monastico di Buxa. Nel 1967, con altri cinquanta monaci, entrò nel Programma di Studi Buddhisti appena istituito nell’università sanscrita di Varanasi, dove nel 1970 ottenne il titolo di aciarya. Quindi, su richiesta del dipartimento per gli affari religiosi del governo tibetano, egli continuò i suoi studi al collegio tantrico Ghiu Me. L’anno successivo, dopo aver sostenuto esami approfonditi nei tre monasteri di Sera, Ganden e Drepung e dopo aver sostenuto il dibattito a Dharamsala, durante il festival di preghiera annuale del 1972, egli divenne un ghesce lharampa, il più alto titolo di studio conferibile.

Ghesce Ciampa Ghiatso passò gli anni successivi aiutando a dissodare la terra, donata dal governo indiano al collegio tantrico Ghiu Me, finchè il dipartimento per gli affari religiosi non gli chiese di prendere parte a un nuovo programma di ricerca all’Istituto Tibetano Superiore di Varanasi. Con l’aiuto degli altri studiosi, Ghesce Ciampa Ghiatso scelse di analizzare e comparare le varie interpretazioni degli aspetti dei tre conoscitori (un soggetto dei sutra Prajnaparamita) dal punto di vista delle differenti scuole filosofiche. La sua ricerca a Varanasi si concluse nel 1976 con una tesi finale di 480 pagine.

Dopo di chè tornò immediatamente al Ghiu Me, dove ricevette una lettera di invito dal suo vecchio amico Lama Thubten Yesce. Per diversi anni Lama Yesce aveva insegnato il buddhismo a un numero sempre più crescente di occidentali e ora sollecitava l’aiuto di Ghesce Ciampa Ghiatso, chiedendogli di andare a insegnare in Occidente. Ghesce Ciampa Ghiatso acconsentì. Nel 1980, dopo quattro anni di ritardi e cambiamenti di destinazione, egli partì per l’Italia, dove da allora è stato il principale maestro residente e la guida spirituale dell’Istituto Lama Tzong Khapa, uno dei più grandi centri FPMT nel mondo.




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24 novembre 2007

ARRIVEDERCI CARI MONACI DEL TEHOIR KHANGTSEN,


STAMATTINA PRESTO SONO PARTITI DA TARANTO PER ARRIVARE
ALL' AEREOPORTO DI BARI ALLE ORE 6 E 30 CIRCA, DESTINAZIONE MILANO-BOMBAY E DA LI SULLA VIA PER IL MONASTERO DI GADEN JAMGTSE A SUD DELL'INDIA, ANCHE LAMA NAMGYAL E' PARTITO CON LORO E RITORNERA' A MARZO.
I MONACI ACCOMPAGNATI DAL VENERABILE GHESCE LOBSANG SOEPA SONO ARRIVATI A TARANTO L'11 APRILE DI QUEST'ANNO, IL LAMA'S TOUR E' DURATO SETTE MESI.
IL GRUPPO DI MONACI DEL TEHOIR KHANGTSEN HANNO REALIZZATO SACRI MANDALA DI SABBIA, MESSO IN SCENA SACRI SPETTACOLI DI DANZE, CANTI E MUSICHE DI ANTICA TRADIZIONE TIBETANA, ESIBITO OGGETTI DI ARTIGIANATO ORIENTALE, PREPARATO CENE TIBETANE, PURIFICATO AMBIENTI, PREGATO PER LA PACE NEL MONDO, DEDICANDO MERITI A TUTTI GLI ESSERI, IN GIRO PER L'ITALIA E PARTE
DELL' EUROPA, INCANTANDO PER LA LORO PAZIENZA, CORTESIA, GIOIA E UMILTA'.
SONO STATI TANTI GLI EVENTI ORGANIZZATI IN GRANDI E PICCOLI SITI, TANTI GLI SPONSOR DA RINGRAZIARE.
PER L'OCCASIONE SONO STATI REALIZZATI ALCUNI VIDEO CHE POSTEREMO A BREVE SU QUESTO BLOG, TRA CUI UNO DEDICATO ALLA BIRMANIA .
TUTTI I SOCI DELL' ISTITUTO JANGTSE THOESAM  HANNO CONTRIBUITO ALLA REALIZZAZIONE DI QUESTO PROGETTO, FINALIZZATO A FAR CONOSCERE LA MILLENARIA CULTURA PACIFICA DEL POPOLO TIBETANO COSTRETTO ALL'ESILIO, PER L'OCCASIONE SONO STATI RACCOLTI FONDI DESTINATI AD INGRANDIRE IL MONASTERO DI GADEN.
UN GRAZIE INFINITO  ANCHE AGLI AMICI-FRATELLI DEGLI ALTRI CENTRI DI DHARMA CHE HANNO COLLABORATO CALOROSAMENTE, GRAZIE AI VENERABILI GHESCE SONAM CANCIUB, LOBSANG SCERAB, AL VENERABILE LOBSANG SANGHYE ( EDMONDO TURCI ).
TANTI DAVVERO TANTI SONO GLI AMICI CHE CI HANNO SOSTENUTO, SIAMO  FELICI E PROFONDAMENTE RICONOSCENTI A QUESTA GRANDE ENERGIA UMANA.
I MONACI INOLTRE  HANNO FATTO DONO AL CENTRO DI TARANTO, DI UN MANDALA PERMANENTE DEDICATO A TARA, CHE TUTTO QUESTO POSSA ARRECARE FELICITA' NEI NOSTRI CUORI E UN PONTE DI REALE  E RECIPROCO AIUTO TRA L'OCCIDENTE E L'ORIENTE
GRAZIE...
 




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17 novembre 2007

E' a Taranto Lama Alak Rimpoche

ospite di Saraswati centro di cultura buddhista, sabato 17 e domenica18 novembre, presso l'associazione Re-Integra, in Via Minniti, 79
Il Venerabile Lama Alak Rimpoche terrà lo stage teorico-pratico dalle ore 16:30 alle 18.30 di sabato e  domenica dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 18.00 di domenica

info: 3403062960-3880446094




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29 settembre 2007

"La pacificarivoluzione delle ciotole vuote"

UN CANTO DEI MONACI BIRMANI
"METTA SUTTA"


Questo dovrebbe fare
chi pratica il bene
e conosce il sentiero della pace:
essere abile e retto,
chiaro nel parlare,
gentile e non vanitoso,
contento e facilmente appagato,
non oppresso da impegni e di
modi frugali,
calmo e discreto,
non altero o esigente;
incapace di fare
ciò che il saggio poi disapprova.
Che tutti gli esseri vivano felici!
Che nessuno inganni l’altro
né lo disprezzi
né con odio o ira
desideri il suo male.
Come una madre
Protegge con la sua vita
suo figlio, il suo unico figlio
così, con cuore aperto,
si abbia cura di ogni essere,
irradiando amore
dull’universo intero,
in alto verso il cielo
in basso verso gli abissi,
in ogni luogo, senza limitazioni,
liberi da odio e rancore.
Fermi o camminando,
seduti o distesi,
esenti da torpore,
sostenendo la pratica di Metta,
questa è la sublime dimora.
Il puro di cuore,
non legato ad opinioni,
dotato di chiara visione,
liberato da brame sensuali,
non tornerà a nascere in questo mondo.

FIRMA LA PETIZIONEPER IL POPOLO DELLA BIRMANIA
http://new.petitiononline.com/9848/petition-sign.html








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29 luglio 2007

Impressioni da leggere

dal blog di diario_estemporaneo




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6 luglio 2007

GHESCE NAMGYAL OSPITEDELL'ARCHIVIO DI STATO.

 Il Ven. Ghesce Namgyal stamattina ha visitato la mostra “Taranto: una città disegnata dal mare".
( leggi...)
Allestita in occasione dell’evento”Una settimana della cultura 12-20 maggio 2007 C’è l’arte per te. Archeologia, architettura, arte, archivi, biblioteche, cinema, paesaggio, spettacolo.”, a cura del Ministro per i Beni e le Attività Culturali
La mostra resterà aperta fino a settembre.
GhesceLa ha apprezzato le immagini e i documenti che evidenziano l’atavico legame tra Taranto e i suoi due mari.
                                         ( Sulla sinistra accanto al Ven.Ghesce Namgyal la Direttrice dell'Archivio di Stato di Taranto, signora Ornella Sapio, accanto all'interprete Deborah Vasco l'amico Gigi Binetti.
In piedi laVice Direttrice dell'Archivio di Stato, signora Cosma Chirico ).

E’ stato ricevuto dalla Direttice e dalla Vice Direttrice dell'
Archivio di Stato , signora Ornella Sapio e signora Cosma Chirico con grande gentilezza, intrattenendosi in un colloquio gradevole e importante dal punto di vista culturale
L’amico Gigi Binetti ex dipendente dell’Archivio di Stato ha accompagnato il Lama nell’elegante Via Di Palma, dove ha sede l’Ufficio per far conoscere meglio la città di Taranto.


La titolare della Sala Studio, signora Maria Alfonezetti  ( nella foto ) ha egregiamente fatto da guida non solo alla mostra ma anche ai seminterrati, dove si trovano i documenti che testimoniano la storia di Taranto e provincia dal 1200 ai giorni nostri.
Ghesce Namgyal ha potuto visionare una delle tantissime e antichissime dichiarazioni scritte in lingua latina, manifestando curiosità nel vedere stanze riempite di cartelle tutte catalogate cronologicamente in luoghi impregnati del tipico odore di carta ingiallita.
Gli impiegati e le impiegate si sono si è avvicinato al Maestro con partecipazione solare, tra sorrisi, scatti fotografici e domande si è istaurato come sempre la singolare comunicazione serena che GhesceLa spontaneamente istaura, con le persone che hanno la fortunata occasione d’incontrarlo.
Ghesce Namgyal ha valorizzato molto il lavoro che viene eseguito nell’Archivio, definendolo di grandissima importanza storica.
Ringraziamo tutte le persone che stamattina ci hanno accolto con affetto e cordialità.



( foto di Lia D'Arcangelo )




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11 aprile 2007

Eccoli finalmente...

i Venerabili: Ghesce Lobsang Soepa e i 7  monaci Phurbu Tashi, Kudsang Tenzin, Tenzin Sopa
Lobsang Dhondup, Lobsang Samdup, Palden Dorji, Tsewang Gompo con le loro rigorosi vesti a portare
un'ondata di religiosità monastica.
Noi dell'Istituto Jangtse Thoesam di Taranto insieme al Ven. Ghesce Namgyal, diamo il benvenuto a questi sorridenti monaci tibetani del
Tehoir Khangtsen del monastero di Ganden Jamgtse del sud dell'India.
Giovedì 12 aprile alle ore 19:00, siamo lieti di invitare chiunque lo desideri, a far pare della cerimonia di offerta dello tzog,
una significativa puja cantata, si fanno offerte di cibo, di luce, di fiori, di virtuose intenzioni, è una celebrazione di offerta a tutti i Maestri.
Alla pratica si può assistere senza essere necessariamente buddhisti o frequentatori del centro Jangtse Thoesam.



Tashi Delek
( foto di Lia D'Arcangelo )




permalink | inviato da il 11/4/2007 alle 16:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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    (Chan Tze Tosam, l'unico centro
del sud d'Italia con un Lama residente)
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74020 LEPORANO-TARANTO
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è un popolo profugo; sul sito troverete,
inoltre, una mappa che indica la precisa
posizione di dove ci troviamo.

 S.S. il XIV Dalai Lama Tenzin Ghyatso
(Oceano di Saggezza)


I MAESTRI DI GADEN CHE
HANNO UNA RELAZIONE
CON IL CENTRO DI GANDOLI

da sinistra verso destra i Venerabili Ghesce: Lobsang Sherab,
Thubten Namgyal, Sonam Gyaltsen e Sonam Cianciub
 il Ven. Lobsang Sangye
 e l'indimenticabile
Ghesce Ciampa Ghyatson, che é stato il primo Lama a
dare Insegnamenti nella città di Taranto

La bandiera tibetana sventola insieme a quella europea italiana
e tarantina (25 Aprile 2008)






Il primo centro Jangtse Thoesam (Chan Tze Tosam)
in Via Orazio Flacco, fondato dal Ven. Ghesce Sonam Cianciub
(anno 1997)

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