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jangtsethoesam
"La casa della gentile disciplina"


"Il Mandala Risultante"


23 settembre 2007

MESCOLANZA DI SUONI E RITMI SICILIANI E TIBETANI

 




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9 settembre 2007

Il Mandala del Buddha della Medicina nuovamente nella terra di San Giorgio Jonico ( Taranto ).

Dal 11 al 16 settembre 2007, in Via Martiri della Resistenza a San Giorgio Jonico-Taranto, presso  "Gemma di Luce" , il Mandala di Buddha Sangyè Menla.


Per gentile generosità di Filomena De Pace ( Direttrice dell' Istituto Jangtse Thoesam ) 4 Monaci ( di ritorno appositamente da Lugano ) realizzeranno il Mandala del Buddha della Medicina, dal 11 al 16 settembre 2007, presso
“Gemme di Luce”, filiale di  AsiaGem, centro di massaggi di benessere, gratuiti tutti i giorni, ( dalle ore 8:00 alle 18:00 ininterrottamente, il sabato dalle ore 8:00 alle 13:00, i salutari massaggi vengono eseguiti da un lettino dotato di pietre di giada, infrarossi, moxa e fotoni. Per maggiori informazioni potete visitare il sito: http://www.asiagem.net/  )   di prossima apertura a San Giorgio Jonico- Taranto, sito in Via Martiri della Resistenza, 23.

Titolari di “Gemme di Luce” Teresa Martire e Filomena De Pace, collaboratrice Loredana Bongioanni.

Info: 3355823900 ( Teresa ) 3485556183 ( Filomena)

Questo il programma :

 -Martedì 11 settembre alle ore 16,00 cerimonia di apertura, il Venerabile Ghesce Namgyal insieme ai Monaci, officierà la puja di purificazione, il centro resterà aperto fino alle ore 18:00.

- Mercoledì, Giovedì, Venerdì e Sabato si potrà assistere alla realizzazione del Mandala nei seguenti orari: dalle ore 8:00 alle 13:00; dalle ore 15:00 alle 18:00.

Domenica alle ore 19:00 avverà la cerimonia di dissoluzione del Mandala, le preziose sabbie saranno distribuite ai presenti.

Siamo tutti invitati.




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19 agosto 2007

“Sulle Via della pace”

 IL SALENTO INCONTRA IL TIBET

 

 

LAMA’ S TOUR 2007 OSPITI DEL FESTIVAL “EVOLUZIONI ETNICHE”

 

Il 13 agosto nell’Atrio del Palazzo Comunale di Parabita ( Le ) si è svolto il cerimoniale di purificazione degli ambienti e degli esseri, guidata dal Venerabile Ghesce Thubten Namgyal

( specializzato nelle più alte tecniche tantriche ).

A seguito è intervenuta Deborah Vasco, traduttrice dell’ Istituto Jangtse Thoesam relazionando sulla dichiarazione dei diritti umani, elencando in particolare quelli violati dal Governo cinese nei confronti della comunità monastica tibetana.

La serata ha suscitato grande attenzione e partecipazione e i Monaci sono stati calorosamente accolti dal pubblico al termine della puja. 

 

QUESTE LE PROSSIME DATE:

 

-Lun.20 AGOSTO ORE 21:00 Sannicola ( Le ) “Festival Dèco”

Hotel Villa Donna Isabella  ( accesso alla Villa dal viale lungo la circonvallazione Sannicola-Alezio )

Il dr. Angelo Carlo Licci interviene sul tema: “Il simbolo come processo di guarigione “ e presenterà i Monaci Tibetani.

Al termine i Monaci effettueranno un breve rito ( puja ) di purificazione. Info 380.3082069

 

 

-Dal 21 al 26 agosto- Sannicola “Mandala della Compassione".

Saletta della cultura di Villa Excelsa. Martedì 21 i Monaci iniziano la costruzione del Mandala, i lavori potranno essere visitati tutti i giorni dalla 18:30 alle 20:30

Sarà allestito un banchetto di artigianato tibetano.

Il 26 agosto è prevista la cerimonia di dissoluzione del Mandala con distribuzione delle Sabbie ai presenti ( ore 20 entro le ore 21 si concluderà tutta la cerimonia ). Info: 380.3082069

 

I Monaci officeranno una puja e si esibiranno in alcune danze rituali:

-Mar. 21 agosto ore 22:00- Melpignano-Piazza San Giorgio Info: 339.64153  ( ore 13-14  )

-Mer. 22 agosto ore 21:30- Galatina, Palazzo della Cultura ( ex Liceo Colonna )

Info 339.6419153

-Ven- 24 agosto ad Otranto alle ore 22:00 Largo Torre Matta ( nei pressi del Castello ) Info 339.6419153 ( ore 13-14 ).

 

 

 

 

Ricordiamo che chiunque fosse interessato al Lama’ Tour 2007 può contattare i coordinatori delle varie aree

 

Italia Meridionale:. Pietro Vinci tel 099.7369625/349.6240312

jangtsethoesam@llibero.it 

 

Italia Centrale: Luigi Straffi tel. 338.1615420

Luigi.straffi@lfatswebnet.it 

 

Italia Settentrionale: Angelo Ricciardi tel. 384155133

anriccia@llibero.it  

-

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




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7 agosto 2007

In un sito ricco di storia e di belezza

          RITI COLORI E SAPORI DAL TIBET

Sabato 11 agosto alle ore 21:00 presso Art Cafè Parco Archeologico di Saturo-Leporano ( Taranto ) cena tibetana ( per prenotazione rivolgersi a Emilio 3470094224 )

Sabato 11 agosto alle ore10:00 ha inizio la costruzione di un Mandala dedicato a Tara, la Stella, colei che fece voto di rinascere sempre come donna e di raggiungere l'Illuminazione sotto sembianze femminili, amorevolmente viene considerata la Madre di tutti i Buddha...

                                                      
Le sabbie del Mandala saranno  donate al mare...

Sabato e domenica si può liberamente assistere alla realizzazione del Mandala dalle ore 10:00 alle 12:30, dalle ore15:00 alle18:00, la dissoluzione e la distrubizione delle sabbie  del Mandala nelle acque di Saturo avverrà domenica alle ore19:00.  

Domenica 12 agosto alle ore 22:00  spettacolo (  "TRIKAYA") di musica canto e danze sacre eseguite dai monaci tibetani;costo del biglietto 10:00 €
25,00 € CENA+SPETTACOLO
20,00 € SOLO CENA
PREZZO RIDOTTO PER I BAMBINI.

I visitatori potranno ammirare e acquistare oggetti di artigianato orientale




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27 luglio 2007

Nella suggestiva e incantevole...

MATERA
Ieri 26 luglio nell'antico palazzo Gattini, sito in piazza Duomo, ha avuto inizio la costruzione del mandala di sabbia dedicato al Buddha della medicina.
Il Mandala si può visitare fino al giorno 30 luglio, dalle ore 9,00 alle 12,00 e dalle 14,30 alle ore 18,00.
Non ci sarà la consueta distruzione e distribuzione delle sabbie perchè il Mandala resterà nella ex Cappella, oggi adibita a sala convegni.
Il palazzo Gattini è una grandissima struttura adibita ad albergo non ancora funzionante che affaccia su un panorama di spettacolare bellezza,
I Monaci ( sono rientrati a Taranto il 24 c.m. dopo un intenso tour al nord ) hanno allestito per l'occasione il banchetto di oggetti provenienti dall'oriente in Via Vittorio Veneto.
Ci auguriamo grandi benefici per tutti gli esseri.




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4 luglio 2007

Seguiamo i Monaci...

ora sono nella nordica Svezia,
hanno sostato a
Votignano ( Reggio Emilia ), nella "Casa del Tibet", a Bologna, ( l'evento è stato organizzato dall' associazione NeATA ) e a Firenze ( evento Kalachakra 2007 ) e saranno di ritorno a Taranto il 24 luglio, chiunque è interassato a prendere contatti può telefonare a Piero Vinci: tel. 099/7369625 cell.349/6240312
i Monaci accompagnati dal Ven. Ghesce Lobsang Soepa, ( in Puglia e dintorni  è possibile usufruire anche della Ven.presenza di Ghesce Namgyal ), possono su richiesta officinare puje di purificazioni in qualsiasi luogo, per eliminare interferenze e negatività, possono anche organizzare squisite cene tibetane, oltre chiaramente alla realizzazione di Mandala di Sabbia e Spettacoli di danze con constumi,  maschere e strumenti musicali particolarissimi, allestiscono anche un banchetto di artigianato tibetano e una piccola mostra fotografica
grazie




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6 giugno 2007

Mandala e Spettacolo nella capitale d'Italia

Entra nel sito dell'Istituto di Samantabhadra



A Roma sta per nascere un Centro di Studi Tibetani
leggi notizia




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3 giugno 2007

i Monaci verso il Nord, prima Milano, dopo a Lugano.



per ingrandire l'immagine clicca qui 




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28 maggio 2007

TRA POCO...A MILANO ( TEATRO DAL VERME )

       I MONACI ATTUALMENTE SONO QUI 
Suoni e Visioni 


INVECE IL 23 MAGGIO sono stati  a...( Corigliano d'Otranto )

3° Giornata del FESTIVAL dei GIOVANI PENSATORI
Castello De’ Monti
Corigliano d’Otranto (Le)
Ore 17.30, Ingresso libero


L’iniziativa si inserisce nell’itinerario “SULLE VIE DELLA PACE” intrapreso dai Monaci Tibetani con il Lama’s Tour 2007. Lo spettacolo di danze, di musiche e sonorità vocali dei monaci sarà preceduto da una breve introduzione a cura del Dott. Angelo Carlo. A seguire ci sarà la proiezione di alcune immagini riprese durante la costruzione del mandala della medicina a cura di Francesco Gaetani
L’ iniziativa del Tour, promossa dall’Istituto buddhista “Chan Tze Tosam” di Leporano (Taranto), muove dall’esigenza di confronto e incontro tra civiltà lontane al fine di avvicinare le distanze intercorrenti con il diverso, comprendendo quali risorse ciascuna delle tradizioni spirituali dell’umanità può trovare in se stessa per incontrare le altre e accoglierle nel proprio cuore. Difatti è nella percezione comune che gli universi religiosi, un tempo separati dallo spazio e dal tempo, si trovino nell’urgenza di interagire. La globalizzazione non riguarda solo l’economia, ma incalza quel che più intimamente caratterizza l’umano: la fede, i valori, la visione della realtà. Doversi confrontare con ciò che è meno familiare, mettendo in gioco le abitudini di pensiero è di per se faticoso; la tentazione di chiudersi nel conosciuto appare comprensibile. Ma la paura dell’altro e dell’ignoto non è buona consigliera e genera più pericolo di quanto ne risparmi. Nel mondo dominato dall’economia e dalla tecnica il ritorno religioso appare come rifugio dalla deriva nichilista. L’avvicinamento al diverso che ingenera timore, solo in quanto sconosciuto, può avvenire mediante molteplici iniziative, la proposta del tour in oggetto prevede da un lato la conoscenza della cultura tibetana mediante la visione di spettacoli tradizionali come danze e realizzazione del “mandala”, e dall’altro il contatto con la realtà di disagi e stenti in cui si ritrovano a convivere i monaci residenti nei monasteri tibetani. “C’è da chiedersi quanta influenza abbia avuto il monachesimo in riferimento al bisogno di meditazione da parte dell’ umanità e quale il rapporto tra modello di monachesimo orientale e quello occidentale”- suggerisce il dr. Angelo Carlo Licci, che ha contribuito alla realizzazione del LAMA’S TOUR 2007 nel Salento.
( Notizia presa dal sito: http://www.greciasalentina.org/ )




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28 maggio 2007

Intervista a Raffaella e a Nadia, in occasione del 11 maggio, alla pizzeria "Piccolo Paradiso"

E' incredibile come un luogo possa trasformarsi, è accaduto alla pizzeria "Piccolo Paradiso", in un attimo adibita in una delle sue sale a piccolo Tibet, con atmosfere autentiche e suggestive.

Sopratutto la presenza degli otto monaci, con i loro meravigliosi sorrisi consapevoli, ha reso possibile quell'aria di serenità e di gioia.

Molti i visitatori che si sono susseguiti nelle quattro giornate di lavorazione del mandala di sabbia, dedicato al Buddha della Medicina, Sangyè Mela

La gente ha ammirato la bellezza dell'opera sacrale, con rispetto e stupore, sopratutto nella fase conclusiva, quando c'è stato il disfacimento del Mandala.

La piccola folla ha assistito con interesse alla manifestazione finale, introdotta dalle sapienti parole di Giancarlo Magno, psicoterapeuta e conoscitore della cultura orientale, che ha spiegato la simbologia del Mandala e di quanto siamo fortunati a prenderne parte, perchè il Mandala è dentro ognuno di noi, l'essere umano nella sua essenza, è bellezza di forme e di colori, di armonia e di equilibrio.

Il Venerabile Ghesce Namgyal con gesti altamente autorevoli misti a grazia, ha tagliato il Mandala con il prezioso dorgie, le sono state raccolte con una spazzola e radunate verso il centro formando un rialzo simile ad un monte, fatto di pietre preziose sminuzzate che, sono state divise e distribuite ai presenti.

 

Ho voluto intervistare Raffaella, la proprietaria del locale che ha ospitato l'evento e Nadia Mineo che è intervenuta con un efficace discorso sull'importanza della diversità delle varie culture.

 

Signora Raffaella, com’è nata la decisione di far fare il Mandala in uno dei suoi locali commerciali?

"Secondo me niente accade per caso, ci sarà un motivo che, però non riesco a comprendere, magari in seguito riuscirò a scoprirlo.

Io mi sento attratta dal buddhismo, non tanto dal punto di vista religioso, io sono e mi sento cattolica, ma nello stesso tempo mi sento attratta dalla filosofia buddista".

La signora Raffaella guarda amorevolmente il marito, signor Giuseppe, quando afferma che deve in ogni caso ringraziare suo marito che ha accolto serenamente questa sua richiesta, sapendo quanto lei ci tenesse.

 Chiedo se in famiglia o stati tutti d’accordo.

"Si, sanno della mia passione per l'India come terra di grande spiritualità, prima o poi ci andrò, se magari il centro buddista di Taranto organizza un viaggio collettivo.."

Perchè no, aggiungo io, ed entrambe sorridiamo.

La signora che ormai ho voglia di chiamare semplicemente Raffaella, mi dice che prima di sapere che sarebbe accaduto questa meravigliosa situazione nella sua pizzeria, mi confida che vedendo in televisione, il film Kundun, si è sentita magicamente attratta dalla figura del Dalai Lama e da tutto quello che Egli rappresenta.

Non hai pensato a come potesse reagire l'esterno, per esempio negativamente?

"Questo posto è frequentato sopratutto da bambini e ho voluto puntare sulla loro curiosità, ho avuto ragione, infatti, i bambini hanno portato le loro mamme verso il Mandala, verso i Monaci"

Che effetto vi fa avere intorno i monaci buddisti? Questa domanda la rivolgo ad entrambi i coniugi Carone.

Raffaella: "Io che mi sento fortemente attratta da questo modo, veramente la presenza dei monaci mi ha trasmesso tanta pace, incrociando semplicemente i loro sorrisi si avverte tranquillità, che ai nostri giorni e sopratutto dalle nostre parti è difficile trovare"

Giuseppe: "Sottoscrivo quanto detto da mia moglie, anch'io mi sono sentito molto rilassato, cosa non facile per me".

Del centro buddista di Taranto, cosa pensi Raffella?

" Com’è mio stile io non do dei giudizi, al centro ci sono stata e ho trovato accoglienza, sarei tentata a frequentarlo e a seguire gli insegnamenti di Ghesce Namgyal, se non fosse per l'attività che svolgo che non mi permette di coltivare interessi personali, chissà, nel futuro..."

Alla fine di questa piacevole intervista ci salutiamo da amiche, saluto anche Giuseppe e lo ringrazio di cuore, è stato davvero gentile e premuroso a voler esaudire il desiderio di sua moglie.

Sicuramente il Mandala del Buddha della Medicina, porterà beneficio non soltanto alla loro famiglia, ma si estenderà con la sua immensa luce a tutto il territorio delle Tre Terre: Lama, San Vito e Talsano.

 

 

Signora Nadia cosa ha provato nell'assistere a questa cerimonia?

"Un’emozione profonda.

Oggi si sente il bisogno di ritornare ai valori più autentici, in un mondo che in fondo ha perso molte delle sue certezze, quindi si deve rienventare e ripercorrere le proprie radici, questo lo può ritrovare nella cultura d'oriente.

Noi occidentali abbiamo dimenticato che l'oriente ha offerto non nel corso dei secoli ma nel corso di millenni, una spiritualità profonda, mentre noi viviamo in un mondo che da importanza all'immagine, alla materialità.

Io penso che un ritorno al recupero dell'identità è fondamentale e questo può aiutare le diverse religioni a trovare punti di unione tra loro, quale fondamento dell'umanità, che sta proprio nella cultura dell'accoglienza: diverso da se eppure uguale.”.

Cosa ha pensato, quando il Mandala è stato disfatto?

Ho pensato che davvero tutto scorre, l'idea dell'impermanenza, in fondo siamo un attimo, il tempo è un concetto relativo, siamo noi che l'abbiamo costruito, un momento può sembrarci infinito oppure infinitamente piccolo.

Ho pensato a mia madre, alla sua perdita avvenuta di recente, ho compreso che niente si perde, lei è davvero nel mio cuore, è avvenuta una riconciliazione tra me e il senso di perdita avvertito nel lutto.

In questo percorso sono stata aiutata dal mio amico Giancarlo che mi ha suggerito di non piangere, la disperazione non aiuta una persona che sta compiendo il suo ultimo viaggio terreno, non l'aiuta ad avviare il necessario distacco.

Ho trovato una dimensione più naturale smettendo con le lacrime e ricercando una sorta di dialogo con mia madre, ecco stasera mi sono sentita più serena".

Prima lei, parlando di Taranto ha affermato che è una città malata, in che modo, lei pensa si possa sanare?

"Con l'amore e con la memoria, ancora una volta si tratta di recuperare antichi valori che sono universalmente riconosciuti.

Taranto come un mandala, un processo di trasformazione, una politica atta a servire la polis.

Taranto è il simbolo di una politica sbagliata, è stata saccheggiata, quindi il messaggio è quello della rapina, io vorrei restituire la speranza a questa città, perchè ci credo, nelle persone per bene e serie, tocca ad una classe dirigente, dirigere le menti verso una cultura di accoglienza.

Io credo che si debba dare spazio a realtà come le vostre, perchè esprimete il nuovo e l'apertura, Taranto sin dalle sue origini ha avuto contatti con l'oriente, ecco bisognerebbe costruire un ponte tra le due culture, Taranto un centro di pace per il Mediterraneo e darebbe un gran respiro per l'Europa.

Taranto non è solo acciaio, bisognerà prendere provvedimenti per la salute dell'ambiente e dei cittadini, si devono costruire occasioni di scambio, non solo di merci.

Insisto sulla cultura dell'accoglienza e del saper donare, io credo che negli ultimi tempi ci sono fermenti culturali e occorre stimolare, allora non è possibile che realtà come la vostra, una piccola oasi di benessere mentale, passi inosservata.

La nostra sopravvivenza passa attraverso tutto questo, io sogno e mi batto perchè si concretizzi, un’integrazione culturale, una sorta di grande impresa che riunisca le varie associazioni culturali che questa città ha prodotto.”.

Si è fatto tardi, è stata una discussione proficua, Nadia è docente di italiano e di latino presso il liceo "Aristosseno" di Taranto, è ovvio il suo desiderio di rinascita culturale e di proiezione verso il futuro, sicuramente si è rispecchiata nella bellezza del Mandala, nell'intensità della sua potente luce di verità.

Ci salutiamo con affetto, come se ci conoscessimo da tanto tempo, Nadia sorride e ci ringrazia, questa serata è stata per lei un dono gradito.




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28 maggio 2007


E' incredibile come un luogo possa trasformarsi, è accaduto alla pizzeria "Piccolo Paradiso", in un attimo adibita in una delle sue sale a piccolo Tibet, con atmosfere autentiche e suggestive.

Sopratutto la presenza degli otto monaci, con i loro meravigliosi sorrisi consapevoli, ha reso possibile quell'aria di serenità e di gioia.

Molti i visitatori che si sono susseguiti nelle quattro giornate di lavorazione del mandala di sabbia, dedicato al Buddha della Medicina, Sangyè Mela

La gente ha ammirato la bellezza dell'opera sacrale, con rispetto e stupore, sopratutto nella fase conclusiva, quando c'è stato il disfacimento del Mandala.

La piccola folla ha assistito con interesse alla manifestazione finale, introdotta dalle sapienti parole di Giancarlo Magno, psicoterapeuta e conoscitore della cultura orientale, che ha spiegato la simbologia del Mandala e di quanto siamo fortunati a prenderne parte, perchè il Mandala è dentro ognuno di noi, l'essere umano nella sua essenza, è bellezza di forme e di colori, di armonia e di equilibrio.

Il Venerabile Ghesce Namgyal con gesti altamente autorevoli misti a grazia, ha tagliato il Mandala con il prezioso dorgie, le sono state raccolte con una spazzola e radunate verso il centro formando un rialzo simile ad un monte, fatto di pietre preziose sminuzzate che, sono state divise e distribuite ai presenti.

 

Ho voluto intervistare Raffaella, la proprietaria del locale che ha ospitato l'evento e Nadia Mineo che è intervenuta con un efficace discorso sull'importanza della diversità delle varie culture.

 

Signora Raffaella, com’è nata la decisione di far fare il Mandala in uno dei suoi locali commerciali?

"Secondo me niente accade per caso, ci sarà un motivo che, però non riesco a comprendere, magari in seguito riuscirò a scoprirlo.

Io mi sento attratta dal buddhismo, non tanto dal punto di vista religioso, io sono e mi sento cattolica, ma nello stesso tempo mi sento attratta dalla filosofia buddista".

La signora Raffaella guarda amorevolmente il marito, signor Giuseppe, quando afferma che deve in ogni caso ringraziare suo marito che ha accolto serenamente questa sua richiesta, sapendo quanto lei ci tenesse.

 Chiedo se in famiglia o stati tutti d’accordo.

"Si, sanno della mia passione per l'India come terra di grande spiritualità, prima o poi ci andrò, se magari il centro buddista di Taranto organizza un viaggio collettivo.."

Perchè no, aggiungo io, ed entrambe sorridiamo.

La signora che ormai ho voglia di chiamare semplicemente Raffaella, mi dice che prima di sapere che sarebbe accaduto questa meravigliosa situazione nella sua pizzeria, mi confida che vedendo in televisione, il film Kundun, si è sentita magicamente attratta dalla figura del Dalai Lama e da tutto quello che Egli rappresenta.

Non hai pensato a come potesse reagire l'esterno, per esempio negativamente?

"Questo posto è frequentato sopratutto da bambini e ho voluto puntare sulla loro curiosità, ho avuto ragione, infatti, i bambini hanno portato le loro mamme verso il Mandala, verso i Monaci"

Che effetto vi fa avere intorno i monaci buddisti? Questa domanda la rivolgo ad entrambi i coniugi Carone.

Raffaella: "Io che mi sento fortemente attratta da questo modo, veramente la presenza dei monaci mi ha trasmesso tanta pace, incrociando semplicemente i loro sorrisi si avverte tranquillità, che ai nostri giorni e sopratutto dalle nostre parti è difficile trovare"

Giuseppe: "Sottoscrivo quanto detto da mia moglie, anch'io mi sono sentito molto rilassato, cosa non facile per me".

Del centro buddista di Taranto, cosa pensi Raffella?

" Com’è mio stile io non do dei giudizi, al centro ci sono stata e ho trovato accoglienza, sarei tentata a frequentarlo e a seguire gli insegnamenti di Ghesce Namgyal, se non fosse per l'attività che svolgo che non mi permette di coltivare interessi personali, chissà, nel futuro..."

Alla fine di questa piacevole intervista ci salutiamo da amiche, saluto anche Giuseppe e lo ringrazio di cuore, è stato davvero gentile e premuroso a voler esaudire il desiderio di sua moglie.

Sicuramente il Mandala del Buddha della Medicina, porterà beneficio non soltanto alla loro famiglia, ma si estenderà con la sua immensa luce a tutto il territorio delle Tre Terre: Lama, San Vito e Talsano.

 

 

Signora Nadia cosa ha provato nell'assistere a questa cerimonia?

"Un’emozione profonda.

Oggi si sente il bisogno di ritornare ai valori più autentici, in un mondo che in fondo ha perso molte delle sue certezze, quindi si deve rienventare e ripercorrere le proprie radici, questo lo può ritrovare nella cultura d'oriente.

Noi occidentali abbiamo dimenticato che l'oriente ha offerto non nel corso dei secoli ma nel corso di millenni, una spiritualità profonda, mentre noi viviamo in un mondo che da importanza all'immagine, alla materialità.

Io penso che un ritorno al recupero dell'identità è fondamentale e questo può aiutare le diverse religioni a trovare punti di unione tra loro, quale fondamento dell'umanità, che sta proprio nella cultura dell'accoglienza: diverso da se eppure uguale.”.

Cosa ha pensato, quando il Mandala è stato disfatto?

Ho pensato che davvero tutto scorre, l'idea dell'impermanenza, in fondo siamo un attimo, il tempo è un concetto relativo, siamo noi che l'abbiamo costruito, un momento può sembrarci infinito oppure infinitamente piccolo.

Ho pensato a mia madre, alla sua perdita avvenuta di recente, ho compreso che niente si perde, lei è davvero nel mio cuore, è avvenuta una riconciliazione tra me e il senso di perdita avvertito nel lutto.

In questo percorso sono stata aiutata dal mio amico Giancarlo che mi ha suggerito di non piangere, la disperazione non aiuta una persona che sta compiendo il suo ultimo viaggio terreno, non l'aiuta ad avviare il necessario distacco.

Ho trovato una dimensione più naturale smettendo con le lacrime e ricercando una sorta di dialogo con mia madre, ecco stasera mi sono sentita più serena".

Prima lei, parlando di Taranto ha affermato che è una città malata, in che modo, lei pensa si possa sanare?

"Con l'amore e con la memoria, ancora una volta si tratta di recuperare antichi valori che sono universalmente riconosciuti.

Taranto come un mandala, un processo di trasformazione, una politica atta a servire la polis.

Taranto è il simbolo di una politica sbagliata, è stata saccheggiata, quindi il messaggio è quello della rapina, io vorrei restituire la speranza a questa città, perchè ci credo, nelle persone per bene e serie, tocca ad una classe dirigente, dirigere le menti verso una cultura di accoglienza.

Io credo che si debba dare spazio a realtà come le vostre, perchè esprimete il nuovo e l'apertura, Taranto sin dalle sue origini ha avuto contatti con l'oriente, ecco bisognerebbe costruire un ponte tra le due culture, Taranto un centro di pace per il Mediterraneo e darebbe un gran respiro per l'Europa.

Taranto non è solo acciaio, bisognerà prendere provvedimenti per la salute dell'ambiente e dei cittadini, si devono costruire occasioni di scambio, non solo di merci.

Insisto sulla cultura dell'accoglienza e del saper donare, io credo che negli ultimi tempi ci sono fermenti culturali e occorre stimolare, allora non è possibile che realtà come la vostra, una piccola oasi di benessere mentale, passi inosservata.

La nostra sopravvivenza passa attraverso tutto questo, io sogno e mi batto perchè si concretizzi, un’integrazione culturale, una sorta di grande impresa che riunisca le varie associazioni culturali che questa città ha prodotto.”.

Si è fatto tardi, è stata una discussione proficua, Nadia è docente di italiano e di latino presso il liceo "Aristosseno" di Taranto, è ovvio il suo desiderio di rinascita culturale e di proiezione verso il futuro, sicuramente si è rispecchiata nella bellezza del Mandala, nell'intensità della sua potente luce di verità.

Ci salutiamo con affetto, come se ci conoscessimo da tanto tempo, Nadia sorride e ci ringrazia, questa serata è stata per lei un dono gradito.




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13 maggio 2007

IL MANDALA DELLA COMPASSIONE IN CHIESA

APPUNTAMENTO PRESSO L'ORATORIO SAN FILIPPO NERI, A MOLFETTA
BUDDISMO E CRISTINESIMO S'INCONTRANO, DAL 16 AL 19 MAGGIO.
Continua...




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3 maggio 2007

JANGTSE THOESAM ( Chan Tze Tosam ) di Taranto

I Monaci Tibetani del Monastero di
Gaden Tehor Khangtsen
presentano
IL MANDALA DEL BUDDHA DELLA MEDICINA
Da Martedì 08 MAGGIO a Venerdì 11 MAGGIO 2007
Tutti i giorni dalle ore 17,00 alle 23,00
Presso le sale BART della Pizzeria "PICCOLO PARADISO"
di CARONE GIUSEPPE E C. Via TRE FONTANE n.40
Ingresso libero


Il disfacimento del Mandala con la distribuzione della sabbia ai presenti avverrà
VENERDI' 11 MAGGIO dalle ore 19,00 in poi





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30 aprile 2007

3 Indimenticabili giornate, dedicate al Buddha di colore blu.

I luoghi sono importanti, devono contenere determinate caratteristiche affinchè
il visitatore si possa sentire a proprio agio, devono essere accoglienti, puliti
ordinati, il resto è un di più che, a secondo dei gusti personali, può piacere oppure no.

Lo studio morfopsicologico di Lorenzo Di Pierro ha certamente le fondamentali
connotazioni di base: accogliente, pulito e ordinato, geograficamente stretto
e circolare, ben si presta ad un interpretazione di un passaggio obbligato,
per compiere un rituale.

Il luogo era ben individuabile, per via delle bandierine di preghiera, fatte
svolazzare anche sul balcone del primo piano, abitato da altri inquilini che,
gentilmente hanno accolto la proposta di abbellire la ringhiera di loro proprietà.

Accanto, la farmacia del Dr. Giuseppe Di Pierro, ( papà di Lorenzo ) che ha
reso fattibile, la realizzazione di questo significativo evento,
in terra di San Giorgio Jonico, dove alta è la devozione per l'omonimo Santo.

Infatti su uno degli altari addobbati da Lorenzo, quello sito nella stanza
dove è avvenuta l'esposizione degli ornamenti di argento e di altri oggetti
orientali, accanto all'mmagine di un Buddha c'era anche quella dell'eroico
Santo a cavallo, nel momento dell'uccisione del malefico drago.

Il coloratissimo tappeto abitato dai due monaci addetti alla vendita,
rendeva intorno un atmosfera, tipicamente esotica, cogliamo l'occasione
per ringraziare le sorelle Albano, Ada e Vittoria che con grazia invitavano
a visionare le pietre preziose, le tende, gli incensi, preoccupandosi di far
benedire dal Venerabile Ghesce Lobsang Soepa, gli oggetti acquistati.

Ci sono voluti 3 giorni di seguito e la raffinata arte di 4 monaci per
costruire il mandala di sabbia, di Buddha Sangyè Menla, il Buddha
blu della Medicina, molto poco per "distruggerlo", in termini di tempo
ma tantissima energia che, ha coinvolto positivamente tutti i presenti.

La "casa" di Lorenzo è stata pacificamente visitata, da bambini, giovani
amici, praticanti, curiosi, è venuto anche un gruppo di studenti universitari
da Lecce, un leggero flusso di gente che ha usufruito di questa grandissima
opportunità, offerta dalla gentilezza della famiglia Di Pierro.

Ghesce Namgyal che ha guidato sia la puja di inizio, sia quella conclusiva
si è detto molto soddisfatto di questo generoso gesto che, sicuramente
porterà grandi giovamenti non solo ai benefattori e al pubblico che ha
assistito con motivata partecipazione, ma all'intero territtorio

                                     ( il Mandala di Buddha Sangyè Menla )            


( foto scattata da Lobsang Dhondup )     

Bello come sempre, il momento dell'usuale dono di kate che, questa volta
hanno adornato i colli di Lorenzo e della sua graziosa fidanzata, Francesca
Romana Di Leonardo che, ha aiutato tantissimo i Monaci nei preparativi,
mentre il papà di Lorenzo ha voluto esserci all'inizio per salutare e per lasciare
buonissimi pasticcini agli ospiti, che mentre facevano la fila per ritirare le sabbie
preziose del Mandala dissolto, hanno gustato, sostando in cucina, prima di
compiere il giro completo intorno allo studio, passando dalla cantina e salendo
una rampa di scale che, porta alla Via Garibaldi 22, ritornando magicamente
al punto di partenza.

Dove Lorenzo è solito intrattenersi con i fiori di Bach, i cristalli e gli olii 
essenziali che, abbiamo potuto vedere durante il nostro breve, intenso
e gioioso pellegrinaggio.

Sono stati davvero 3 giornate indimenticabile, tra la soavità di rosse vesti
sorrisi, gestualità armoniosa e, foto particolari che, narrano la storia di un
popolo vittorioso, nonostante la violenta invasione, i massacri, le torture,
le ingiustizie, la diaspora e altre brutture che quotidianamente si aggiungono.

Vittorioso per la coerenza di scelte non violente, per la ricerca
costaante di calma dimorante.

Si ringrazia Alessandro di "Paradise school" che ha sponsorizzato la mostra.

Il Mandala del Buddha della Medicina porta grande accumulazione
di meriti, all'interno della "Casa della Divinità" al centro, risiede un libro,
simbolo di conoscenza suprema, attraverso la quale si fonda la scienza
medica che, non si improvvisa e che, analizza nei dettagli le dinamiche
della mente, per apportare guarigione e felicità.

La medicina tibetana è estremamente pacifica, atta a contemplare la
natura umana nella sua totalità, si cura la mente per sanare il corpo
che, deve essere rispettato come un tempio, il corpo viene paragonato
ad un mandala, di sangue, di ossa, di venti e, tutto deve fluire
serenamente, perchè la mente che vi risiede, trovi armonia e benessere.

Tutti gli esseri non vogliono soffrire, tutti gli esseri voglionoi la felicità
e, la medicina di Buddha è un potente antidoto al dolore, sempre
causato dalle afflizioni mentali che sono: l'ignoranza, l'odio e l'attaccamento.

Il 13 maggio, presso l'Istituto Jangtse Thoesam, sito in V.le Kennedy n°15,
litoranea salentina, il "Lama di Gandoli", il Venerabile Ghesce
Namgyal ( protettore di tutti gli esseri ) darà l'Iniziazione del Buddh
della Medicina.

Per informazioni telefonare allo 099-5334040 oppure scrivere
a:jangtsethoesam@libero.it 




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28 aprile 2007

Oggi completamento e dissoluzione del Mandala del Buddha della Medicina


Presso lo studio di morfopsicologia, accanto alla farmacia Di Pierro,
in Via Garibaldi, n° 22, a San Giorgio Jonico ( Ta ) alle ore 18.00 circa
si potrà ammirare il Mandala di SANGYE' MENLA, il Buddha della
Medicina, dopo il rituale della benedizione e dei vari "tagli", il mandala
sarà dissolto e, le sabbie preziose, come è consuetudine verranno
distribuite tra i presenti.
Si ringrazia infinitamente la gentilezza del DR. Giuseppe Di Pierro e
Lorenzo, per aver contribuito a questo importantissimo evento, con
l'augurio che arrechi grande beneficio a tutti gli esseri senzienti.

per leggere clicca su...
Intervista a Lorenzo

 ( foto di Lia D'Arcangelo )




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24 aprile 2007

Il Mandala di Sangyè Menla a Locorotondo ( Bari )

Nell'incantevole Murgia dei Trulli, in un luogo rotondo e bianco,
venerdì 20 aprile, alle ore 17:00, si è inaugurata l'apertura della
costruzione del Mandala del Buddha della Medicina, Sangyè Menla
Un mandala ( cerchio ) a Locorotondo, una delle meraviglie della Puglia,
nella Villa comunale, Mitolo, alla presenza di moltissima gente
L'Istituto Jangtse Thoesam di Taranto, organizzatore dell'evento:
"Il Mandala Risultante", tour 2007, del gruppo di 8 Monaci Tibetani
provveniente dal sud dell'India e, facente parte del monastero di
Gaden- Tehor Khangtsen, ringrazia di cuore, la dottoressa Vita Lisi
che, ha coordinato con grande impegno ed entusiasmo e, ha
fortemente voluto questo evento per la sua città.
Si ringrazia per il contributo, la Banca Cooperativa di Locorotondo
Il 21/04 sono proseguiti con grande sforzo entusiastico i lavori per
il completamento del Mandala di sabbia.
I 4 cuscini dove siedevano i 4 Monaci che hanno realizzato l'opera
sacra erano zuppi di sudore, i cuscini sono stati fotografati dall'artista,
Franco Gaetani che, ha aperto la manifestazione di pace.con la mostra
di quadri che esprimono la luce, nella sua capacità di trasformazione del colore
Il giorno 23 aprile, si è tenuta un interessante conferenza sui S.S. Monaci Medici,
alla fine del meeting, ha avuto inizio la distruzione dello spendido Mandala e,
le sabbie sono state donate ai presenti numerosi e coinvolti.Il video-documentario
"La strada arcobaleno" non si è potuto proiettare, a causa di incovenienti tecnici
Si spera al più presto, di poter postare foto riguardante l'evento, anche quell
riguardante "i 4 cuscini".


DOMANI, 25 APRILE, A SAN. GIORGIO JONICO ( TA ), ALLE ORE 17:00,
PRESSO LO STUDIO DEL MORFOPSICOLOGO, LORENZO DI PIERRO,
ACCANTO ALLA FARMACIA DEL DR.GIUSEPPE DI PIERRO, IN VIIA GARIBALDI N° 22,
( PER INFORMAZIONI TELEFONARE AL 099-5916996 ), AVRA' INIZIO IL MANDALA
DEL BUDDHA DELLA MEDICINA, SANGYE' MENLA.
SI RINGRAZIA DI CUORE L' AMICO LORENZO CHE, HA COMMISSIONATO IL MANDALA
DI SABBIA E CHE PERMETTE A CHIUNQUE LO DESIDERI, DI CONTEMPLARLO.




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23 aprile 2007

"Una settimana per la Pace" a Taranto

“Una settimana per la pace” – 8 monaci tibetani portano
 a Taranto la cultura della pace
Continua...



il Venerabile Ghesce Namgyal guida la puja di purificazione,
prima che abbia inizio la costruzione del Mandala di Sabbia,
domenica 15 aprile, ore 9:00, presso "la Casa delle Associazioni"

i Monaci mentre costruiscono il Mandala di Avalokitesvara,
il Buddha della Compassione, da offrire alla città di Taranto,
da dove è partito il tour dei Monaci 2007

GhesceLa mentre guarda il banchetto appena allestito

alcune foto della mostra dedicata al meraviglioso Tibet

il Venerabile Ghesce Lobsang Soepa mentre benedice su richiesta,
un oggetto appena appena acquistato

alcuni dei Tsa-Tsa realizzati e donati, dall'amico Giancarlo Magno

il Mandala di Avalokitesvara, appena completato, sabato 21 aprile

OM MANI PADME HUM

ha inizio la dissoluzione del Mandala di Avalokitesvara, sabato 21 aprile,
alle ore 12,30

i Monaci raccolgono la sabbiaper distribuirla ai present che, avranno
cura di conservarla o di donarla

Domenica 22 aprile prima dello spettacolo, è stato proiettato per la
prima volta il video-documentario: "La strada arcobalena", prodotto
dall'Istituto Jangtse Thoesam di Taranto e, realizzato da Lia D'Arcangelo,
Lorenzo di Pierro e Francesca Romana De Leonardo.
Il video è stato fatto in occasione del decimo anniversario del sopracitato
cenro buddhista, un ringraziamento da parte di tutti gli alunni del Ven.
Ghesce Namgyal, "protettore di tutti gli esseri", con la motivazione che
possa recare beneficio a tutti gli esseri senzienti.
Il video è dedicato alla memoria di Enzo Pollicoro, grande benefattore e,
all'ultima arrivata, la piccola Vittoria ( che porta il nome di Ghesce Namgyal )
e, accompagnerà il progetto tour Monaci 2007.
Si ringrazia l'VIII Circolo-Didattico di Talsano che ha gentilmente messo a disposizione
il videoproiettore. 

"La danza del leone delle nevi", una delle 14 rappresentazioni, previste
dallo spettacolo di danze e musiche eseguite con strumenti particolari

"Danza degli scheletri"  questa foto è di Florindo Fago, tutte le altre
appartengono all'
Istituto Jangtse Thoesam di Taranto

Si ringrazia l'impegno dell'Assessorato provinciale alle Politiche Sociali , la Banca Popolare di Taranto e, la
Regione Puglia e, di quanti hanno contribuito alla realizzazione di questa
grande opportunità culturale, unica al mondo, messaggra di pace e di saggezza.




permalink | inviato da il 23/4/2007 alle 22:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


20 agosto 2006

IL PROGETTO "IL MANDALA RISULTANTE"

                                                           

LEGGETE QUI PER FAVORE, TROVATE LA STORIA
DEL MONASTERO DI GANDEN, LA SPIEGAZIONE DEL
MANDALA DI SABBIA E DELLO SPETTACOLO "IL TRICAYA",
CON LA SPERANZA CHE, SI CREINO CAUSE E CONDIZIONI
PERCHE'  IL PROGETTO "IL MANDALA RISULTANTE" ABBIA
UNA FORTUNATA ATTUAZIONE.
SI RINGRAZIA VIVAMENTE CHIUNQUE SI RENDA DISPONIBILE
ALLA REALIZZAZIONE DEL NOBILE PROGETTO.
PER IL MOMENTO STIAMO CERCANDO UNA SPONSORIZZAZIONE
CHE FINANZI LA RELATIVA PRATICA DI DOCUMENTAZIONE
NECESSARIA A FAR VENIRE I  MONACI DALL'INDIA.
IL RICAVATO DEL PROGETTO SARA' INTERAMENTE DEVOLUTO AL
MONASTERO DI GANDEN TEHOR KHANGTSEN          
E SERVIRA' ALLA COSTRUZIONE DI CELLE
PER I MONACI.
SE SIETE INTERESSATI AL PROGETTO SCRIVETE
ghescetaranto@libero.it oppure jangtsethoesam@libero.it 
CHE TUTTO QUESTO POSSA ESSERE DI BENEFICIO
PER TUTTI GLI ESSERI SENZIENTI

"IL MONASTERO DI GANDEN"
 COME ERA NEL 1959, PRIMA
 DELL'INVASIONE CINESE...
                           
IL VENERABILE
LAMA TSONGKAPA (1357-1419 )
IL FONDATORE DEL
MONASTERO DI GANDEN
E DELLA SCUOLA GELUGPA 

LA STESSA TRADIZIONE
DI S.S. IL DALAI LAMA


GANDEN TEHOR KHANGTSEN
Collegio Universitario Buddhista Mahayana
Lama Camp. N.1 –P.O. Tibetan Colony –581411 Mundgo
Dist. Karwar – KARNATAKA STATE  - INDIA 

Il Monastero di Taranto, "JANGTSE THOESAM"
è stato fondato in memoria del Monastero di Ganden.

Dal luglio 1998 risiede a Taranto il Venerabile
Ghesce Thubten Namgyal .
Egli ha conseguito il titolo di Ngarampa, la più
alta carica di studi monastici ed è specializzato
nelle più alte pratiche tantriche.
N
el 1959 il Venerabile Namgyal aveva solo 22 anni 
risiedeva presso il Monastero di Ganden in Tibet,
quando il suo Paese venne invaso dalla Cina.
Il suo gruppo di appartenenza era il Tehor Khangtse
e tutta la storia 
MONASTERO DI GANDEN gli è
appartenuta come un figlio appartiene alla propria madre.

                                   
VENERABILE GHESCE NAMGYAL
MAESTRO DELLA GENTILE DISCIPLINA.
 

Il Ven. Ghesce Thubten Namgyal, residente
nel Monastero Jangtse Thosam di Taranto e
i suoi discepoli ringraziano tutti coloro che si
renderanno disponibili ad una collaborazione
per la realizzazione del presente progetto.

In particolare noi tutti ringraziamo il Monastero
di Ganden Tehor Khangtsen per averci dato questa
splendida occasione di rendere il nostro operato
quotidiano unico e la possibilità di accumulare meriti.
 

Saluti nel Dharma.

 

CHE TUTTO QUESTO POSSA ARRECARE BENEFICIO A TUTTI
GLI ESSERI SENZIENTI
.

TASCI DELEK




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SIAMO SOLIDALI CON IL POPOLO TIBETANO E ADERIAMO A TUTTE LE MANIFESTAZIONI PACIFISTE
ASSOCIATO ALLA GADEN JANGTSE FEDERATION-EUROPE

         
     
    (Chan Tze Tosam, l'unico centro
del sud d'Italia con un Lama residente)
ISTITUTO BUDDISTA MAHAYANA
      ( associato all' U.B.I. )   
   
         
     GUIDA SPIRITUALE:
IL VEN.GHESCE
THUBTEN NAMGYAL (dal 1998)

ascolta il mantra 

Tibet & Buddhismo italiano
 http://www.padmanet.com/

VIALE KENNEDY,15 LITORANEA SALENTINA
74020 LEPORANO-TARANTO
tel/fax: 0995334040
e.mail: jangtsethoesam@liero.it
sito:http://www.padmanet.com/ctt/default.htm     

Sul sito web troverete le informazioni
riguardanti il Maestro, il Centro stesso,
il programma, le adozioni a distanza a
beneficio dei tibetani che, come saprete
è un popolo profugo; sul sito troverete,
inoltre, una mappa che indica la precisa
posizione di dove ci troviamo.

 S.S. il XIV Dalai Lama Tenzin Ghyatso
(Oceano di Saggezza)


I MAESTRI DI GADEN CHE
HANNO UNA RELAZIONE
CON IL CENTRO DI GANDOLI

da sinistra verso destra i Venerabili Ghesce: Lobsang Sherab,
Thubten Namgyal, Sonam Gyaltsen e Sonam Cianciub
 il Ven. Lobsang Sangye
 e l'indimenticabile
Ghesce Ciampa Ghyatson, che é stato il primo Lama a
dare Insegnamenti nella città di Taranto

La bandiera tibetana sventola insieme a quella europea italiana
e tarantina (25 Aprile 2008)






Il primo centro Jangtse Thoesam (Chan Tze Tosam)
in Via Orazio Flacco, fondato dal Ven. Ghesce Sonam Cianciub
(anno 1997)

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