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TIBET


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Una fiaccola per la libertà del Tibe
Il 10 marzo1959 Lhasa insorge contro l’invasione cinese avvenuta dieci anni prima, il popolo tibetano rivendica la sua indipendenza ed identità
Fu genocidio
Dal 1959 ad oggi sono stati uccisi un milione e mezzo di tibetani
Oggi i tibetani sono una minoranza nel loro stesso paese per via dei numerosi trasferimenti di popolazione cinese
Distruzione e saccheggio del patrimonio artistico tibetano, arresti e tortura, campi di concentramento, fosse comuni, sterilizzazione e aborti forzati, prostituzione nei pressi di luoghi sacri, migliaia e migliaia di persone che scappano dalla propria terra, emarginazione linguistica
Tutto questo ricorda la ferocia nazista contro gli ebrei
Mentre i governi occidentali. e l’ O.N.U. assistono indifferenti
Prima dell’occupazione cinese il Tibet era un paradiso terrestre, oasi di bellezza incontaminata, il popolo tibetano: una testimonianza di secolare cultura di pace, uomini, donne e bambini erano felici a casa loro.
Anno 2008 Giochi Olimpici in Cina, il Tibet è fuori dal gioco, S.S. il Dalai Lama: “Non boicottate le Olimpiadi in Cina”
Una fiaccola portata da un teodoforo tibetano farà il giro del mondo e l’8 agosto in concomitanza con l’apertura dei Giochi raggiungerà la frontiera del Tibet occupato
Una fiaccola di speranza, perché il sogno di libertà si avveri, perché ci sia pace nel Paese delle nevi.

Pubblicato il 8/3/2008 alle 9.20 nella rubrica EVENTI.

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