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Gli amici di Insieme per l'Ahimsa scrivono...

 

Un soffio di Tibet alita su Taranto...

Il Venerabile Ghesce Ciampa Ghiatso, famoso in tutto il mondo per la sua gioiosa disponibilità, è stato il primo Lama a venire da noi. Il suo radioso e indimenticabile sorriso ha segnato chi ha avuto la fortuna d’incontrarlo e soprattutto di ascoltare i suoi preziosi insegnamenti, ed è per questo che noi di Ahimsa abbiamo intitolato la serata del 24 maggio: Ciampa Tibet che vuol dire amore…in memoria del gentile Maestro, che ha lasciato il corpo il 27 novembre scorso.

Ghesce Ciampa Ghiatso amico del Venerabile Ghesce Namgyal, che da 10 anni vive sulla nostra litoranea salentina, scapparono insieme dalla loro terra, per non essere arrestati, torturati, uccisi e si rifugiarono in India, in Monasteri diversi ed entrambi in date diverse furono invitati a venire in Italia.

La serata del 24 maggio è un pensiero d’amore anche nei confronti dell’amato Ghesce Namgyal, che nella sua casa accoglie chiunque con equanimità e amorevolezza.

La bandiera del Tibet sventola a Palazzo di Città grazie al Sindaco Ippazio Stefano e alla Giunta Comunale di Taranto, che hanno accettato il dono di “Insieme per l’Ahimsa” che in nome di numerose associazioni l’ha voluta offrire durante la ricorrenza del 25 Aprile .
Anche noi italiani siamo stati vittime di un regime dittatoriale, di cui per fortuna ci siamo liberati, mentre il popolo tibetano ha abbracciato un ideale di non violenza, pertanto non trova facile liberarsi della tirannia del governo cinese.

Esprimiamo solidarietà all' Istituto Jangtse Thoesam e al Centro Saraswati, che da anni operano sul nostro territorio per la diffusione di una cultura così bella e antica, così pacifica e unica, quale il buddismo.

Come molti ricorderanno, il comitato “Insieme per l’Ahimsa” (ma ancora non avevamo questo nome) nacque quando i monaci della Birmania attirarono l’attenzione sulla condizione di miseria ed oppressione in atto in quel paese, in quell’occasione a Taranto, in Piazza della Vittoria, furono accese 10.000 candeline, noi di Ahimsa (non violenza in sanscrito, etimologicamente: relazioni non fredde) continuiamo ad esistere e a stare affianco di quei popoli che scelgono la via della pace, nonostante i soprusi e il dolore subiti.

Durante la conferenza alla Biblioteca “Acclavio” dedicata alla questione della Birmania, è nato il gruppo Kali per l'Ahimsa, un progetto che ci vede impegnati al superamento dei conflitti nella nostra città. Ci incontriamo periodicamente nei quartieri, siamo stati in Città Vecchia e ai Tamburi, prossimamente saremo a Paolo Sesto (martedì 27 marzo alle h.16.30, presso la sede della 1^ Cicoscrizione Quartiere Paolo VI,)  e di seguito in tutti gli altri rioni.

Kali, donna di conoscenza, ci educa ad un lavoro mentale “sull’amore, sui sentimenti, sulle emozioni in relazione con la nostra coscienza e la coltura del vivere quotidiano. Tutto è fondato sull’energia personale, pulita e costruttiva, capace di modificare la realtà “ (Parole di Kali).

Noi non vogliamo aspettare la nascita dell’uomo nuovo, noi desideriamo esserlo. Insieme per l’Ahimsa non si pone da nessuna parte, è in movimento, guardiamo il tramonto, ne restiamo affascinati, ma sappiamo che il sole non tramonta mai..

Siamo guerrieri di pace.

“Insieme per l’Ahimsa” ha chiesto solidarietà alla Cooperativa Sociale R. Owen , che ha accettato senza riserve di aiutarci, così come molti artisti hanno aderito all’iniziativa dando il loro contributo.

Ora tutto è pronto, aspettiamo che arrivino le ore 20.00 di sabato 24 maggio, per aprirci come un grande fiore di loto, per essere tutti petali imbevuti di lacrime di un grande popolo che sta soffrendo, sappiamo che non è l’unico, purtroppo l’intero pianeta si lacera e si lamenta, quella sera pregheremo (attraverso i suoni armonici di Kali) per un unico mondo, il mondo che è di tutti, perché come dice S.S. il Dalai Lama: “Che ci piaccia o non facciamo tutti parte di un'unica famiglia umana”.

La serata è stata organizzata per raccogliere fondi da destinare all’Associazione Asia Onlus http://www.asia-onlus.org/

In questo momento così drammatico per la Cina il nostro pensiero di solidarietà va a questa antica nazione colpita da un tremendo terremoto al suo popolo e alle sue sofferenze.

Nessuno vuole soffrire, in questo siamo tutti simili, nel ciclo d’esistenza di nascita, vita, morte e rinascita.

Vi aspettiamo numerosi e soprattutto generosi.

Pubblicato il 16/5/2008 alle 19.18 nella rubrica FREE TIBET.

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