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Il sacro fiume Tara



Questa bellissima foto, che ritrae il nostro Lama di Gandoli, il Ven. Ghesce Namgyal,
insieme al Ven. Ghesce Lobzang Chotak, provveniente dal Monastero di Gaden,
ospite con altri due Monaci dell' Istituto Jangtse Thoesam (Chan Tze Tosam), é
stata scattata dalla brava fotografa Gianna Tarantino. (anche le altre a seguire)
L'intensità della luce, la particolare posa dei due Lama, lo sfondo di cielo aperto
e le pianticelle non visibili alla base, così come anche i piedi umani sono celati
al nostroo sguardo, rendono questa immagine ricca di significati, che potrebbe
essere stata scattata ovunque e in qualunque tempo.
La foto è nata nei pressi del fiume Tara, il fiume sacro, che sfocia nel
Golfo di Taranto,
Secondo la leggenda, che racconta delle origini della città, nelle acque
di questo fiume abita il DioTaras, fondatore di Taranto, (che porta il suo nome)
e figlio di Poisedone, Dio del mare
Alle prime luci dell'alba del 1° settembre, i devoti della Madonna del fiume
Tara, amano recitare il Rosario, immersi nelle  gelide acque, nutrendo
grande fiducia nei suoi poteri curativi.
Il fiume, le cui acque sono limpidissime, si trova nelle vicinanze dell' Ilva,
tristemente nota come un'industria, che inquina, avvelena, distrugge.


Ed é per questo, che oggi pomeriggio si é pregato nelle vicinanze
del fiume, perché nascano in questa città condizioni atte a trsformare
atteggiamenti dannosi e che si operi invece a favore della salute, del
benessere e della vita.

Che tutto questo possa essere di grande beneficio per tutti gli esseri senzienti.

Pubblicato il 25/10/2008 alle 20.18 nella rubrica CERIMONIE.

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